Home > Riviste > Minerva Ortopedica e Traumatologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ortopedica e Traumatologica 2011 August;62(4) > Minerva Ortopedica e Traumatologica 2011 August;62(4):247-51

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
Indexed/Abtracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2011 August;62(4):247-51

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Risultati con protesi totale d’anca a conservazione di collo Metha

Camera A., Cattaneo G., Romano L., Tornago S., Carriere E., Bianco L.

Struttura Complessa di Chirurgia Protesica e del Reumatismo Articolare, Ospedale Santa Corona Pietra Ligure, Savona, Italia


PDF  


La chirurgia protesica d’anca con concetti di tissue sparing ci spinge a sperimentare steli sempre più corti che permettono di risparmiare il collo del femore e il patrimonio osseo metafisario, così importante sopratutto quando a essere trattatati sono pazienti giovani. Questo studio mira a valutare l’efficacia degli steli non cementati Metha® (B-Braun®).
Metodi. Nel nostro centro sono stati impiantati nel periodo tra il 2007 e il 2010 157 steli non cementati Metha®. Fra i pazienti operati (91 maschi e 66 femmine), 23 erano al di sotto dei 50 anni. L’85% dei pazienti è stato ricontrollato a 40 giorni 3, 6 e 12 mesi il primo anno e ogni due anni dopo il primo. Lo scopo di questo lavoro è di illustrare i risultati clinico radiografici preliminari di questa serie di pazienti.
Risultati. Nella nostra casistica tre steli sono stati revisionati per mobilizzazione asettica, uno per mobilizzazione settica, in un caso è stato revisionato il cotile e, infine, un paziente ha subito una re-intervento per calcificazioni eterotopiche.
Conclusioni. Il costante miglioramento delle tecniche chirurgiche e dei materiali ci spinge a proseguire in questo senso la strada della conservazione ossea, non solo nei pazienti giovani ma anche nel paziente nel quale la qualità ossea renda possibile il posizionamento di uno stelo non cementato, indipendentemente dall’età anagrafica.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail