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Rivista di Ortopedia e Traumatologia

Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
Indexed/Abtracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4911

Online ISSN 1827-1707

 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2011 Giugno;62(3):145-55

 ARTICOLI ORIGINALI

La viscosupplementazione dell’anca

Rivera F.

Presidio Sanitario Gradenigo, Torino, Italia

L’osteoartrosi dell’anca rappresenta una delle maggiori cause di disabilità e dolore in pazienti adulti ed anziani. Quando non vi sia ancora indicazione ad intervento di artroprotesi, la terapia conservativa comprende l’utilizzo di farmaci, la fisioterapia e la terapia inffiltrativa. La viscosupplementazione consiste nella somministrazione intrarticolare di preparazioni contenenti acido ialuronico o ialuronato allo scopo di ristabilire le normali proprietà biologiche dell’acido ialuronico normalmente contenuto nel liquido sinoviale. Attualmente sono disponibili numerose formulazioni di acido ialuronico per infiltrazione endoarticolare. La prima differenza sui prodotti attualmente in commercio riguarda l’origine. L’acido ialuronico può essere derivato da animale o può essere sintetizzato mediante fermentazione batterica. L’acido ialuronico è quindi disponibile in una varietà di preparati con pesi molecolari molto differenti tra loro. Mediante processo chimico, inoltre, è stato più recentemente proposto in pratica clinica l’acido ialuronico cross-linked. Attualmente ancora pochi studi scientifici hanno realmente analizzato tutti gli aspetti della terapia. Se la letteratura ha inequivocabilmente dimostrato, infatti, la possibilità della diminuzione della sintomatologia dolorosa in pazienti affetti da coxartrosi dopo infiltrazione, non esiste chiarezza sul peso molecolare e densità del preparato da utilizzare a seconda del grado artrosico e sul numero di infiltrazioni necessarie ad avere risultati a lungo termine. La struttura anatomica dell’articolazione dell’anca rende difficile l’infiltrazione endoarticolare senza l’utilizzo di una guida radiologica. Le guide radiologiche accettate come ausilio sono: l’ecografia, la fluoroscopia. La scelta tra l’utilizzo dell’ecografia o della fluoroscopia dipende sostanzialmente dall’esperienza dell’operatore nell’utilizzo delle due metodiche. I risultati sono condizionati dal rispetto delle indicazioni all’infiltrazione con acido ialuronico: coxalgia da almeno 3 settimane, rima articolare almeno parzialmente conservata alla radiografia, buona o completa articolarità. I dubbi riguardo le caratteristiche del preparato da infiltrare ed il numero di infiltrazioni da praticare per ottenere il miglior risultato clinico rimangono irrisolti; occorrono per questo nuovi studi prospettici su popolazioni ampie.

lingua: Italiano


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