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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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  ARTROPLASTICA DI SPALLA


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2011 Aprile;62(2):133-143

lingua: Inglese

Resurfacing artroscopico della glenoide: review

Savoie F. H.

Orthopedic Surgery Tulane University School of Medicine, New Orleans, LA, USA


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Questo articolo vuole essere una review degli attuali ed efficaci metodi di resurfacing artroscopico della glenoide senza impianto omerale. L’artrosi degenerativa può manifestarsi nei pazienti giovani per una serie di fattori, che comprendono i traumi, gli interventi chirurgici, e la predisposizione genetica. In questi pazienti l’impianto di una protesi totale di spalla è solitamente controindicata per l’insoddisfazione dei pazienti, per i fallimenti precoci e per il rifiuto di modificare la propria attività. Per un gruppo selezionato di pazienti, che presentino una testa omerale integra, il resurfacing glenoideo è un’alternativa valida che permette di guadagnare del tempo e mantenere l’attività. In precedenza abbiamo descritto un gruppo di 20 pazienti, di età compresa tra 15 e 58 anni (media: 32 anni) affetti da artrosi gleno-omerale grave, trattati e seguiti in modo prospettico con un resurfacing glenoideo artroscopico con un patch biologico (Restore, DePuy, Warsaw, IN, USA). Nel preoperatorio e nel postoperatorio sono stati registrati: range di movimento, punteggi ASES, Constant-Murley, Rowe, UCLA, SF-12 e punteggio del dolore VAS. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a studi di imaging, con TC (2) o risonanza magnetica (18). Quindici pazienti (75%) risultavano soddisfatti all’ultimo follow-up, cinque pazienti (25%) sono stati sottoposti successivamente a protesizzazione omerale per la progressione della patologia entro sei anni dal primo intervento, ma quattro su cinque di questi pazienti affermavano che avrebbero ripetuto l’intervento artroscopico. Il range di movimento attivo e passivo è migliorato in flessione (da 80 a 150), abduzione (da 60 a 120), extrarotazione ad arto addotto (da 10 a 30), extrarotazione ad arto abdotto (da 30 a 70) e intrarotazione (da 10 a 50). Tutti i punteggi di valutazione hanno mostrato un miglioramento statisticamente significativo (P<0,05): VAS (8 preop → 2 postop), ASES (22.3 → 77,5 su 100), UCLA (14,5 → 28,5 su 35), Rowe (55 → 81,25 su 100) e Constant-Murley (26,25 → 78,65). Sei parametri su otto del SF-12 mostravano miglioramenti significativi. Il resurfacing artroscopico della glenoide fornisce risultati simili all’impianto di protesi parziale di spalla e in questo studio pilota iniziale a medio termine rappresenta un’alternativa valida all’impianto protesico di spalla nei pazienti giovani attivi.

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