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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2011 Febbraio;62(1):29-33

lingua: Inglese

Una larghezza del ciglio acetabolare maggiore di quella del collo del femore può essere predittiva di frattura dell’anca

Copuroglu C. 1, Yilmaz A. 2, Ozcan M. 1, Ciftdemir M. 1, Unver K. V. 1, Kaya M. 1, Copuroglu E. 3

1 Department of Orthopedics and Traumatology, Trakya University, Edirne, Turkey
2 Department of Anatomy, Trakya University, Edirne, Turkey
3 Department of Anesthesiology, Edirne Government Hospital, Edirne, Turkey


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Obiettivo. La risposta dell’osso alla pressione dipende dalla forza pressoria applicata. Se il carico dal ciglio alla testa del femore è elevato e se il collo femorale è largo, sarà maggiore lo sviluppo delle strutture di carico. Il nostro scopo è quello di valutare il rapporto tra la larghezza del ciglio acetabolare e quella del collo del femore e la loro relazione con il tipo di frattura dell’anca rapportata all’angolo cervico-diafisario.
Metodi. Questo è uno studio retrospettivo di 320 casi con i dati della nostra struttura operativa raccolti tra gennaio 2007 e aprile 2010. Sono state studiate con radiografia in antero-posteriore (AP) la parte mediale e laterale del ciglio acetabolare ed è stata misurata la distanza tra questi due punti. Nella stessa radiografia AP è stato misurato in millimetri il raggio dell’area a livello della zona con minor larghezza del collo femorale. La larghezza del ciglio acetabolare e quella del collo del femore nell’anca normale sono state comparate con le misurazioni rilevate nell’anca fratturata. Le misurazioni degli angoli cervico-diafisari sono state inoltre effettuate in tutte le anche oggetto dello studio.
Risultati. Nell’anca normale la larghezza del ciglio acetabolare è sostanzialmente uguale a quella del collo del femore. Nei pazienti con frattura dell’anca la larghezza del ciglio acetabolare è risultata maggiore di quella del collo del femore. Ciò ha dimostrato che se il ciglio acetabobare è più ampio di quello del collo del femore, il collo del femore non può sopportare lo stesso carico del ciglio con possibile incidenza di fratture. Con angolo cervico-diafisario più piccolo di quello dell’anca normale abbiamo osservato frattura del collo femorale e con angolo cervico-diafisario maggiore di quello dell’anca normale frattura intertrocanterica femorale.
Conclusioni. La larghezza del ciglio acetabolare maggiore di quella del collo del femore si rivela essere un fattore predittivo di frattura del collo del femore. Il varismo dell’angolo cervico-diafisario è predittivo di frattura del collo del femore, mentre il valgismo è predittivo di frattura intertrocanterica.

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