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Rivista di Ortopedia e Traumatologia

Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
Indexed/Abtracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4911

Online ISSN 1827-1707

 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2011 Febbraio;62(1):19-27

 ARTICOLI ORIGINALI

Protesi versus sintesi nelle fratture complesse del terzo prossimale d’omero

Bellato E. 1, Scelsi M. 1, Marini E. 1, Mortera S. 1, Marenco S. 1, Blonna D. 1, Assom M. 1, Castoldi F. 2

1 Struttura Complessa Dipartimento Universitario di Ortopedia e Traumatologia, Ospedale “Mauriziano” Umberto I
Torino, Italia
2 Struttura Complessa Dipartimento Universitario di Ortopedia e Traumatologia, Università degli Studi di Torino, Italia

Obiettivo. Il trattamento delle fratture dell’estremo prossimale d’omero continua ad essere dibattuto soprattutto in caso di fratture complesse in pazienti anziani. L’obiettivo di questo studio è confrontare i risultati e le complicanze della sintesi percutanea versus la protesi parziale di spalla.
Metodi. Quaranta pazienti, 20 nel gruppo sintesi e 20 nel gruppo protesi affetti da frattura a 3-4 frammenti, tipo B o C secondo la classificazione AO, sono stati inclusi nello studio.
Risultati. L’età media dei pazienti è stata di 71,1+8,94 (50-84) nel gruppo protesi e 55,9+13,78 (32-77) nel gruppo sintesi. A un follow-up medio di circa tre anni, il punteggio Constant Score (CS) e Modified Constant Score (MCS) nel gruppo sintesi è risultato significativamente migliore (P=0,01) che nel gruppo protesi (gruppo protesi: CS: 48,1+16,26 range 18-79; MCS: 64+22% range 28-96%; gruppo sintesi: CS: 72,35+13,26 range 49-98; MCS 83+11% range 56-100). L’Oxford Score ha mostrato analoghi risultati migliori nel gruppo sintesi (41,1+6,27 range 30-48) versus il gruppo protesi (32,85+11,23 range 13-48) (P<0,01). La stratificazione dei pazienti in base all’età, al tipo di frattura e al ritardo d’intervento ha confermato i risultati migliori nel gruppo sintesi. Nel gruppo protesi si sono verificate sette complicanze, tra cui, in particolare, l’infezione superficiale e l’algodistrofia, mentre nel gruppo sintesi le complicanze hanno riguardato sei pazienti e sono state rappresentate soprattutto dalla necrosi (P=1).
Conclusioni. La sintesi percutanea sembra essere una valida alternativa terapeutica per il trattamento delle fratture dell’estremo prossimale d’omero. Rispetto all’impianto di una protesi parziale di spalla ha dimostrato risultati funzionali migliori ed una simile percentuale di complicanze.

lingua: Italiano


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