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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2010 December;61(6):469-76

lingua: Inglese

Tessuto osseo equino in revisione acetabolare: la nostra esperienza

Sessa G., Costarella L.,Pavone V., Graceffa A., Evola G., Evola F. R.

Orthopedic Clinic, University of Catania, Policlinico Vittorio Emanuele, University Hospital, Catania, Italy


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Obiettivo. Valutazione di xenoinnesti ossei di origine equina nella chirurgia di revisione acetabolare.
Metodi. Sono stati sottoposti a revisione acetabolare 28 pazienti: 19 mostravano un difetto di 3°grado, 9 un difetto di 4°grado. In sedici casi si trattava di revisioni primarie, in dieci casi di secondarie, in due casi di terziarie. In fase preoperatoria sono stati eseguiti esami ematochimici, radiografici e scintigrafici. In tutte le revisioni acetabolari è stato utilizzato un cotile da revisione associato a sostituto osseo equino in lamina spongiosa e in lamina corticale, e se necessario in forma di chips d’osso spongioso; nei pazienti con difetto di 4° grado GIR sono stati utilizzati augments in tantalio.
Risultati. I pazienti sono stati valutati a tempi diversi dall’intervento (1,3, 6, 12 mesi e poi annualmente). Si è evidenziato un incremento medio della scala a punti (Merlè - D’Aubigne – Postel) da 5 a 13.
Conclusioni. Radiograficamente non si è manifestato alcun segno precoce di scollamento asettico, né di riassorbimento dell’innesto osseo equino che, in conclusione, si è dimostrato un sostituto osseo in grado di fornire, almeno a breve periodo, risultati sovrapponibili a quanto osservato con il tessuto osseo liofilizzato omologo proveniente dalle banche dell’osso.

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