Home > Riviste > Minerva Ortopedica e Traumatologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ortopedica e Traumatologica 2010 Agosto;61(4) > Minerva Ortopedica e Traumatologica 2010 Agosto;61(4):293-304

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
Indexed/Abtracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

  ARTHROPLASTY


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2010 Agosto;61(4):293-304

lingua: Inglese

Studio sulla biomeccanica delle PTG utilizzando tecniche robotiche e di imaging

Li G., Kozanek M., Varadarajan K. M., Rubash H. E.

Bioengineering Lab, Department of Orthopaedic Surgery, Massachusetts General Hospital, Boston, MA, USA


PDF  


Obiettivo. L’obiettivo di questo studio era rivalutare le conoscenze riguardo la biomeccanica delle protesi totali di ginocchio (PTG) raccolte negli ultimi dieci anni e riprodurle nel nostro laboratorio con un approccio in vitro robotizzato e in vivo attraverso uno studio di imaging.
Metodi. L’approccio in vitro comportava l’uso di un sistema robotizzato per misurare i cambiamenti della biomeccanica del ginocchio dopo l’impianto di PTG simulando l’applicazione delle forze muscolari. È stata anche sviluppata una tecnica di imaging non invasiva con fluoroscopica per studiare la biomeccanica delle PTG in vivo.
Risultati. Le ginocchia sane presentavano una traslazione posteriore femorale in flessione, e una rotazione tibiale (screw home) tra 0° e 30° di flessione. Le PTG, invece, sia con mantenimento del crociato (cruciate retaining, CR) sia con sacrificio del crociato (posterior substituting, PS) mostravano una traslazione femorale anteriore in lieve flessione, una ridotta traslazione femorale posteriore e la perdita della rotazione tipo screw home. Le PTG con disegno high-flexion favorivano una maggiore congruenza di contatto ma non fornivano un range di flessione superiore o una cinematica più fisiologica. Le PTG a piatto fisso o mobile mostravano una cinematica simile. Per le PTG CR era fondamentale un LCP competente, benché la forza del PCL nelle PTG CR fosse inferiore a quello delle ginocchia sane. Nelle PTG PS si osservava un contatto anteriore del post-tibiale nell’iperestensione. Inoltre, l’ingaggio tra cam e post avveniva tra 70° e 100° di flessione, e il disingaggio avveniva oltre i 130° di flessione.
Conclusioni. Le tecniche robotiche in vitro e fluoroscopica in vivo si sono rivelate utili nello sviluppare una miglior conoscenza dei vari aspetti della biomeccanica delle PTG.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail