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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2010 August;61(4):257-65

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La lezione della scuola bernese nella chirurgia conservativa dell’anca

Governale G., Aprato A., Stucchi A., Alluto C., Testa E., Massè A.

1 Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia, Università di Torino, Ospedale San Luigi Gonzaga, Orbassano, Torino Italia
2 Università degli Studi di Torino, Torino, Italia


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Obiettivo. Tre comuni cause di coxartrosi precoce sono la displasia congenita dell’anca, il conflitto femoro-acetabolare e l’epifisiolisi; per ciascuna di queste patologie la scuola bernese ha descritto un trattamento chirurgico conservativo. Questo studio si propone di valutare precocemente pazienti affetti da queste patologie e che sono stati trattati secondo le tecniche descritte dal prof. Ganz.
Metodi. Dal 2007 sono state sottoposte a osteotomia periacetabolare bernese sette osteotomie, anche displasiche (età media 27 anni). La valutazione radiografica è stata eseguita sia pre- che postoperatoriamente misurando l’angolo cervico-diafisario, l’acetabular index, il Lateral Center Edge angle (LCE), il crossover sign e il segno della spina. La seconda casistica è composta da otto soggetti affetti da conflitto femoro-acetabolare con età media di 26 anni. Radiograficamente sono stati valutati l’angolo alfa, il LCE, l’Anterior Center Edge Angle (ACEA), l’acetabular index e il segno della spina sia pre. sia postoperatoriamente. Infine, sono state trattate 10 epifisiolisi, in nove pazienti. L’età dell’unica paziente di sesso femminile era di nove anni, l’età media dei pazienti di sesso maschile era di 15,3 anni. Radiograficamente è stato valutato l’angolo di Southwick nel pre- e nel postoperatorio e l’angolo alfa postoperatorio. La valutazione clinico-funzionale dei primi due gruppi è stata fatta mediante l’Harris Hip Score (HHS) e il Merle d’Aubignè Score, sia pre- sia postoperatoriamente. Per il gruppo dell’epifisiolisi ci siamo affidati al WOMAC test.
Risultati. Per quanto riguarda il gruppo affetto da displasia, l’indice acetabolare è migliorato di 18° rispetto al preoperatorio, mentre l’angolo LCE medio è migliorato di 24°. Solamente un paziente, che aveva raggiunto il follow-up minimo di 12 mesi, è stato rivalutato funzionalmente con l’Harris Hip Score e ha ottenuto un miglioramento di 26 punti. Nella casistica dei conflitti femoroacetabolari, l’angolo alfa risultava migliorato in tutti i pazienti, con una differenza tra pre. e postoperatorio di 12°. Il punteggio medio al test di Merle D’Aubignè è migliorato di 4 punti mentre all’Harris Hip Score è migliorato in media di 22 punti. Nel gruppo delle epifisiolisi, il punteggio all’Harris Hip Score risulta aver migliorato in media di 44,4 punti l’angolo di Southwick in proiezione laterale è diminuito in media di 38°, e i risultati sul dolore e sulla funzionalità ottenuti con il WOMAC test sono entrambi migliorati. Non vi sono stati casi di necrosi avascolare della testa femorale.
Conclusioni. I risultati radiografici e clinico-funzionali ottenuti sono paragonabili a quelli presenti in letteratura in tutti e tre i gruppi di pazienti. Nonostante il limitato numero di pazienti arruolati e l’assenza di una significatività statistica dei nostri risultati, questo lavoro mostra come la chirurgia conservativa possa avere uno spazio nel trattamento di queste tre patologie, sebbene presenti indicazioni rare, notevole complessità tecnica, difficile riproducibilità in centri a non elevata specializzazione e richieda una lunga curva d’apprendimento.

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