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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia

Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
Indexed/Abtracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4911

Online ISSN 1827-1707

 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2010 Aprile;61(2):155-8

 CASI CLINICI

Trattamento combinato chirurgico della patella alta

Atzori F., Stucchi A., Governale G., Nicodemo A., Alluto C., Massè A.

1 Unità di Oprtopedia e Traumatologia, Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano Università di Torino, Torino, Italia
2 Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano Università di Torino, Torino, Italia

L’instabilità rotulea è generalmente indicata come un movimento insolito della rotula lungo il solco trocleare1; Walch, Dejour e la scuola Lionese hanno ideato una semplice classificazione per caratterizzare meglio questa vaga definizione e per sviluppare una terapia esclusiva per questo tipo di patologia. La scuola Lionese mostra tre categorie di instabilità rotulea: instabilità patellare obiettiva, instabilità patellare potenziale e sindrome dolorosa patellare. L’obiettivo di questo lavoro è analizzare e descrivere una delle possibili tecniche chirurgiche per trattare i pazienti affetti da instabilità rotulea dovuta alla patella alta. Questa tecnica si avvale di due momenti chirurgici fondamentali: un tempo artroscopico e uno a cielo aperto.

lingua: Italiano


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