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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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  CURRENT TRENDS AND CONTROVERSIES IN HIP DISORDERS - PART I


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2010 February;61(1):27-41

lingua: Inglese

Note di tecnica nell’artroplastica totale di anca

Mulier M. 1, Raaijmaakers M. 1, Van Den Bekerom M. 2

1 Department of Orthopedic Surgery, University Hospitals Pellenberg, Catholic Univerity of Leuven, Leuven, Belgium
2 Department of Orthopedic Surgery, Academic Medical Center, University of Amsterdam, Amsterdam, The Netherlands


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L’artroplastica totale di anca (THA) ha avuto un notevole impatto sulla qualità della vita di milioni di pazienti. La THA primaria ha un tasso di successo molto elevato e sono stati riportati tempi di sopravvivenza dell’impianto superiori a 30 anni. Tuttavia, a causa dell’elevato numero di procedure effettuate, la piccola percentuale di pazienti che necessitano di una revisione chirurgica rappresenta tuttora un grande numero di pazienti. La visualizzazione della panoramica attraverso radiografie di articolazioni dell’anca con una fissazione difettosa impianto-osso può essere ostacolato dalla presenza di cemento e/o da una ridotta qualità dell’osso. La selezione dell’impianto dovrebbe essere guidata dall’anatomia alterata del femore e/o dell’acetabolo. In alcuni casi gli impianti disponibili in commercio non permettono la fissazione ed il ripristino della meccanica articolare. Per adattare gli impianti all’anatomia del paziente, si può prevedere la produzione personalizzata. Gli impianti personalizzati degli steli sono utilizzati dal 1987 presso il nostro centro. Sono stati effettuati degli adattamenti e dei test per valutare la stabilità dell’impianto. Inoltre, una nuova tecnica che ha l’obiettivo di aiutare il chirurgo nella determinazione della corretta inserzione dello stelo durante l’intervento chirurgico ha prodotto dei risultati promettenti. Diversi cambiamenti nel disegno della componente acetabolare hanno progressivamente migliorato la stabilità della coppa, anche in caso di revisione chirurgica. Tuttavia, un limitato numero di pazienti presentano difetti dell’osso pelvico e acetabolare che non possono essere superati dagli impianti standard della coppa. Anche gli impianti acetabolari personalizzati sono entrati prograssivamente nella pratica clinica e le nuove tecniche di produzione offrono prospettive promettenti.

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