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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2010 February;61(1):1-9

lingua: Inglese

Test di biomeccanica e cinetica della sostituzione di disco cervicale a due livelli

Santoni B. G. 1, Lyons A. S. 1, McGilvray K. C. 1, Turner A. S. 2, Patel V. V. 3, Puttlitz C. M. 1

1 Orthopedic Bioengineering Research Laboratory, Department of Mechanical Engineering, School of Biomedical Engineering
Colorado State University, Fort Collins, CO, USA
2 Small Ruminant Comparative Orthopedic Laboratory, Department of Clinical Sciences, Colorado State University, Fort Collins, CO, USA
3 The Spine Center, University of Colorado Health Sciences, Aurora, CO, USA


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Obiettivo. Scarsi dati di biomeccanica sono attualmente disponibili in termini di cinetica locale della sostituzione totale di disco a due livelli e delle procedure di salvataggio che possono rendersi necessarie in caso di insuccesso dell’artroplastica. Questo studio ha analizzato la cinetica della sostituzione di disco a due livelli e le implicazioni di una procedura di salvataggio a due livelli.
Materiali e Metodi. Il range di movimento (ROM) è stato misurato in sette colonne cervicali (C2-T1) provenienti da cadaveri umani (C2-T1). Sono state valutate quattro diverse condizioni: (1) intatta (INT); (2) sostituzione di disco ad un livello all’altezza di C5-C6 (1-LEVEL); (3) sostituzione di disco a due livelli all’altezza di C4-C5 e di C5-C6 (2-LEVEL); e (4) sostituzione di disco ad un livello all’altezza di C4-C5 con procedura di salvataggio simulata (DISC+PLATE) che consisteva nel posizionamento di una placca al di sopra di una protesi cervicale precedentemente impiantata a livello di C5-C6. Sono state utilizzate protesi del tipo ProDisc-C e placche e viti del tipo Vectra. I campioni sono stati esposti a momenti di 2 N-m nei movimenti di flessione/estensione, flessione laterale e rotazione assiale. Un sistema stereofotogrammetrico è stato utilizzato per quantificare il ROM complessivo.
Risultati. L’impianto di una protesi a livello di C5-C6 (1-LEVEL) ha determinato una significativa riduzione del ROM nei movimenti di flessione laterale a questo livello (p=0,002). Nè il ROM nel movimento di flessione/estensione, nè il ROM nel movimento di rotazione assiale sono risultati compromessi relativamente alla condizione INT. La successiva artroplastica a livello di C4-C5 (2-LEVEL) ha determinato una significativa riduzione del ROM nei movimenti di flessione laterale a quel livello rispetto alla condizione INT (p=0,039). La procedura di salvataggio simulata a livello di C5-C6 (DISC+PLATE) ha significativamente limitato i ROM nei movimenti di flessione/estensione e rotazione assiale a quel livello, relativamente alle condizioni INT, 1-LEVEL e 2-LEVEL (p<0,05). Il ROM nella flessione laterale non è stato compromesso in maniera significativa dal trattamento DISC+PLATE, relativamente alle condizioni 1-LEVEL o 2-LEVEL (p>0,05), mentre era significativamente ridotto nella condizione INT (p<0,001).
Conclusioni. L’adiacente impianto di una seconda protesi di disco cervicale comporta un minimo effetto sul ROM nel piano sagittale a entrambi i livelli di sostituzione rispetto alla condizione intatta . Le procedure di salvataggio che cercano di evitare la rimozione del disco protesico dopo l’insuccesso di un’artroplastica sono in grado di ridurre significativamente il movimento di flessione/estensione e di rotazione assiale al livello in cui è stata posizionata la placca.

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