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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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  ORTHOPEDIC TRAUMA UPDATE PARTE II


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2009 Dicembre;60(6):497-513

lingua: Inglese

Il trattamento delle fratture intertrocanteriche

Kinney R. C., Tanaka S., Ziran B. H.

Department of Orthopedics, Atlanta Medical Center, Atlanta, GA, USA


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In questo articolo, gli Autori discutono il trattamento delle fratture pertrocanteriche, comprese le fratture inter-trocanteriche, le fratture inter-trocanteriche oblique inverse e quelle fratture che si estendono alla regione sub-trocanterica. Queste fratture rimangono tuttora un problema molto iportante dal punto di vista ortopedico e sociale. Queste fratture si verificano in pazienti clinicamente “difficili” con una scarsa qualità dell’osso e numerose co-morbidità. Mentre la maggior parte delle lesioni viene trattato con successo, queste fratture continuano ad essere associate ad una piccola ma significativa incidenza di complicanze. Inoltre, problematiche secondarie correlate al recupero del paziente non hanno ancora trovato una risposta. I principali dispositivi impiegati per il loro trattamento sono il “dynamic compression hip screw”, il “side plate” e l’ ”intramedullary hip screw”. Il chirurgo non dovrebbe cercare di determinare o di supporre che uno di questi dispositive sia superiore agli altri, mentre dovrebbe definire quale di questi abbia il miglior risultato nella sua esperienza. Sebbene vi siano differenze in certe situazioni, un impianto adatto posizionato correttamente ha la più alta probabilità di successo. Altri dispositivi come le viti a compressione angolata oppure i “blade plates” sono utili nel trattamento di specifiche fratture e in particolari situazioni ricostruttive, ma richiedono una maggior attenzione dal punto di vista tecnico durante il posizionamento. Il miglior investimento in ambito scientifico dovrebbe essere la prevenzione delle fratture. Sia aumentando la densità ossea, sia riducendo gli eventi traumatici, la prevenzione darà come risultati una morbilità e costi sociali significativamente inferiori.

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