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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2009 August;60(4):255-60

lingua: Italiano

La fissazione esterna di bacino: studio morfometrico della pelvi

Uslenghi M. 1, Alluto C. 2, Governale G. 2, Stucchi A. 2, Favuto M. 1, Massè A. 1,2

1 Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia, Ospedale San Luigi Orbassano, Università degli Studi di Torino, Torino, Italia
2 Università degli Studi di Torino, Torino, Italia


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Obiettivo. La fissazione esterna rappresenta un trattamento di prima scelta nelle fratture di bacino, che possono comportare una massiva perdita ematica e che necessitano pertanto di una immediata stabilizzazione emodinamica e pelvica del paziente. Questo studio si propone di accertare se esista una possibile standardizzazione nel posizionamento combinato delle viti dei fissatori che permetterebbe di evitare malposizionamenti e di ottenere, in emergenza, una procedura più rapida.
Metodi. In una popolazione di 12 bacini di cadavere si sono valutate le dimensioni nei tre piani dello spazio e sono state inserite le viti di un fissatore secondo la tecnica combinata (una sulla cresta iliaca ed una sovraacetabolare), con lo scopo di valutare gli angoli di posizionamento della seconda vite rispetto alla prima e rapportarli con le dimensioni dei bacini. I dati ottenuti sono stati relazionati attraverso test di regressione multipla per evidenziare un’eventuale correlazione tra le dimensioni del bacino e l’inclinazione delle viti o un’eventuale riproducibilità di tali angoli in una popolazione di bacini con differente conformazione.
Risultati. Confrontando i dati morfometrici con test di regressione lineare e si è osservato che sono tra loro correlati in maniera statisticamente significativa (p < 0,05). Non è emersa invece alcuna correlazione statisticamente significativa tra le dimensioni dei bacini e gli angoli di inclinazione delle viti.
Conclusioni. Sulla base dei dati ottenuti, sarebbe possibile utilizzare un sistema di fissazione esterna che, posizionando la vite sulla cresta iliaca, possa fornire direzione e inclinazione della seconda vite. Ciò permette di evitare, in emergenza, l’utilizzo dell’amplificatore di brillanza.

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