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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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REVIEW  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2008 December;59(6):355-63

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Aggiornamento sugli attuali impianti protesici dell’arto inferiore

Garcia R. M., Goldberg V. M.

Department of Orthopedic Surgery University Hospitals Case Medical Center Case Western Reserve University Cleveland, OH, USA


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L’impianto di protesi totale ha dimostrato di costituire un intervento affidabile e riproducibile nel trattamento di artropatie debilitanti. Gli studi recenti hanno dimostrato un tasso di sopravvivenza superiore al 90% a 15-20 anni per le protesi totali sia d’anca che di ginocchio. Nella protesica di ginocchio attualmente è stato introdotto un design specifico per il sesso femminile per meglio adattarsi alla morfologia del femore distale “ginoide”, mentre i design high-flex hanno come obiettivo un aumento della flessione del ginocchio. La protesica d’anca attuale ha similmente cercato di riprodurre le proprietà fisiologiche del femore prossimale grazie all’uso di materiali protesici più flessibili. Sia per la protesica d’anca che di ginocchio, uno dei maggiori obiettivi del design attuale è stato quello di ridurre l’usura del polietilene e l’osteolisi associata. I progressi nella lavorazione e nella sterilizzazione del polietilene e l’uso di accoppiamenti di superficie alternativi hanno mostrato di ridurre significativamente l’usura sia in vitro che in vivo. Anche le tecniche chirurgiche hanno subito un’evoluzione riducendo la morbilità del paziente con accessi mini invasivi e migliorando il posizionamento dell’impianto grazie alla navigazione computer-assistita. Sfortunatamente, i risultati delle protesi di caviglia si sono rivelati peggiori di quelli ottenuti con protesi di anca e ginocchio. I più recenti design protesici sono volti al ripristino dell’anatomia normale della caviglia, con la speranza di migliorare la sopravvivenza protesica e i risultati per i pazienti.

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