Home > Riviste > Minerva Ortopedica e Traumatologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ortopedica e Traumatologica 2008 December;59(6) > Minerva Ortopedica e Traumatologica 2008 December;59(6):329-42

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
Indexed/Abtracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2008 December;59(6):329-42

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Protesi di rivestimento dell’anca

Field R. E. 1, Eswaramoorthy V. 1, Cronin M. D. 2, Lemon M. A. 1

1 South West London Elective Orthopaedic Centre, Epsom, UK
2 All Wales Orthopedic Training Programme Department of Orthopaedics West Wales General Hospital, Carmarthen, Wales, UK


PDF  


L’impianto di protesi di rivestimento dell’anca è un intervento che può essere proposto in pazienti che hanno un’aspettativa di vita superiore alle protesi d’anca convenzionali. I benefici secondari comprendono una maggior stabilità dell’articolazione, la possibilità di svolgere attività sportiva, la facilità di conversione in protesi d’anca convenzionale e un beneficio emotivo per il paziente, che non percepisce una perdita inutile dell’osso. La protesizzazione di rivestimento è stata tentata dagli anni ’50 in poi. Per tutti gli anni ’60 e ’70 i risultati si sono mostrati inferiori a quelli di protesi con stelo e l’intervento a metà anni ’80 era stato ampiamente abbandonato. Il fallimento dei primi design protesici di rivestimento è stato attribuito all’uso di materiali inappropriati, un design protesico inefficace, tolleranze di lavorazione inferiori e una strumentazione inadatta. A partire dall’introduzione dell’attuale generazione di protesi di rivestimento in metallo-metallo, a metà anni ’90, si è assistito a un rinnovato interesse per questo trattamento. Recentemente sono stati pubblicati risultati incoraggianti a breve e medio termine, su coorti di pazienti selezionati in modo appropriato. Tuttavia le fratture del collo del femore, il collasso avascolare della testa femorale residua, l’assottigliamento del collo femorale e la patologia da ioni metallici sono cause di continue discussioni. L’attuale ricerca sulle protesi di rivestimento è volta a risolvere questi problemi e ad estendere le indicazioni alla protesica d’anca con conservazione dell’osso ad una più ampia popolazione di pazienti.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail