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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2008 October;59(5):269-74

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il trattamento artroscopico delle lussazioni post-traumatiche di spalla con il sistema di fissazione TAG

Mariotti U. 1, Motta P. O. 1, Vassoney P. 1, Caranzano F. 2, Stroppiana F. 2

1 Unità Operativa di Chirurgia della Spalla Ospedale CTO, Torino, Italia
2 Dipartimento di Ortopedia, Clinica Ortopedica I Ospedale CTO, Torino, Italia


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Obiettivo.
Il limite principale della valutazione dei risultati dei lavori
presenti in letteratura è la selezione non omogenea dei pazienti. Non
è, infatti, l’approccio chirurgico (artroscopico o artrotomico) che
influisce sul risultato, ma il tipo di lesione anatomica che si è
determinata al momento del trauma. Il presente studio valuta
l’efficacia clinica dell’intervento di stabilizzazione artroscopica
dell’articolazione gleno-omerale con il sistema di fissazione TAG.
Metodi. Tra il 1998 e il 2004 nel nostro centro sono stati trattati
artroscopicamente, per questa patologia, 231 pazienti. i criteri di
esclusione erano: instabilità multidirezionale, lesione di Hill-Sachs
engaged, bony Bankart inverted pear, lussazione volontaria, HAGL
lesion, SLAP lesion, rottura di cuffia, età >30 anni, documentazione
incompleta, follow up < 2 anni; criterio di inclusione era
l’utilizzo di un sistema di fissazione TAG. L’età media al momento
dell’intervento era di 26,2±5,3 anni, l’intervallo medio tra intervento
e la valutazione finale era di 33,6±19,2 mesi. sono stati valutati, nel
pre e nel post operatorio, i punteggi ai test ROWE, UCLA, Constant, e i
test clinici di instabilità.
Risultati. Dei 99 pazienti che corrispondevano ai criteri di selezione,
è stato possibile rivalutarne 61. L’apprehension test e il relocation
test erano presenti in 58 pazienti nel pre intervento, il sulcus sign
in 24 e il load and shift test in 32. Dopo l’intervento 2 pazienti
presentavano ancora segni di instabilità (tasso di recidiva 1,2%,
P<0,01): 1 con lussazione completa, 1 con sublussazione; nel primo
risultavano positivi l’apprehension, il relocation e il load and shift
sign test; nel secondo solo l’apprehension e il relocation test. Il
punteggio medio della scala ROWE è passato da 28,3 a 95,8 (P<0,01),
quello della scala UCLA da 23,6 a 33,4 (P<0,01), quello della scala
di Constant da 71,2 a 90,7 (P<0,01). L’extrarota-zione è risultata
limitata in media solo per il 2% (P<0,01).
Conclusioni. In considerazione dei dati raccolti dall’analisi della
nostra casistica, nella lesione di Bankart isolata, la riparazione
artroscopica permette di ottenere, rispetto alla tecnica open, la
medesima incidenza di recidiva con un miglior recupero articolare.
Risulta, quindi, preferibile a quest’ultima, qualora sussistano le
corrette indicazioni.

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