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Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
Indexed/Abtracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2008 Giugno;59(3):165-72

 REVIEW

Vertebroplastica e chifoplastica: review

Nam D. 1, Shindle L. 2, Shindle M. K. 1, Papadopoulos E. C. 1, Bogunovic L. 2, Lane J. M. 1,2

1 Department of Orthopedic Surgery Weill Medical College of Cornell University Hospital for Special Surgery, New York, USA
2 Department of Metabolic Bone Disease Weill Medical College of Cornell University Hospital for Special Surgery, New York, USA

Le vertebre sono soggette molto di frequente a fratture dovute alla fragilità causata dall’osteoporosi, con un’incidenza di 700 000 casi registrati ogni anno solo negli Stati Uniti. Queste fratture si accompagnano spesso a dolori cronici e deformità anatomiche che danneggiano gravemente la salute fisiologica e mentale dei pazienti. Con lo scopo di migliorare la qualità di vita del paziente sono state sviluppate diverse tecniche per limitare le complicazioni che derivano dalla compressione delle vertebre. Il trattamento conservativo prevede un limitato riposo, l’uso dell’ortopedia correttiva strumentale, la somministrazione di bifosfonati e di analgesici e la fisioterapia. Tuttavia, i benefici del trattamento conservativo sono limitati, in quanto non permettono di ripristinare l’altezza anatomica. Per questo sono state sviluppate procedure mini-invasive come la vertebroplastica e la chifoplastica, per migliorare l’estensione delle vertebre e ottenere risultati migliori rispetto al trattamento conservativo, cercando di evitare le morbidità associate all’intervento di decompressione e alle procedure di stabilizzazione. I risultati clinici a breve termine si sono rivelati promettenti, e hanno portato sia a una significativa riduzione del dolore sia al ripristino delle funzioni delle vertebre, con poche complicazioni postoperative. Questa review analizza le tecniche chirurgiche, i risultati clinici e le complicazioni associate alla verteboplastica e alla chifoplastica, senza trascurare le nuove tecniche per ripristinare il volume delle vertebre.


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