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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2008 June;59(3):155-64

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Fratture dell’olecrano: opzioni di trattamento

Mouhsine E. 1, Castagna A. 2, Garofalo R. 3

1 Orthopedics and Traumatology Department, University Hospital, University of Lausanne Lausanne, Switzerland
2 Shoulder Unit, IRCCS Humanitas Institute Rozzano, Milan, Italy
3 Orthopedic and Traumatologic Unit Regional Hospital F. Miulli Centre of Excellence- Acquaviva delle fonti Bari, Italy


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Le fratture dell’olecrano sono una lesione comune nella popolazione adulta. Esse sono provocate da diversi meccanismi di danno che diversi tipi di frattura differenti, che possono variare dalla frattura semplice, alla frattura-dislocazione trans-olecranica, alla frattura-dislocazione complessa dell’articolazione del gomito. Dal momento che le fratture olecraniche coinvolgono la superficie articolare, l’elemento chiave per il trattamento di queste fratture, non importa quanto complesse, è rappresentato dalla restaurazione dei margini e delle dimensioni dell’incisura trocleare dell’ulna, che è fondamentale per ristabilire la stabilità del gomito.
Nella letteratura scientifica sono stati descritti diversi metodi di trattamento chirurgico che prevedono la fissazione con viti, il cerclage wiring, il tension-band wiring con suture metalliche o di poliestere e polietilene, la fissazione del piatto ulnare e l’asportazione dei frammenti ossei con avanzamento del tricipite. Non esiste un unico metodo di trattamento appropriato per tutti i tipi di frattura.
Il piano di trattamento scelto dal chirurgo dipende da diversi fattori clinici, dal tipo di frattura e dagli studi biomeccanici. Tuttavia, l’obiettivo del trattamento è quello di ottenere una riparazione stabile che consenta comunque una mobilizzazione immediata, diminuendo di conseguenza il rischio di rigidità e di ossificazione eterotopica.

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