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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2008 June;59(3):133-9

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Frattura inveterata trasversa di acetabolo con sfondamento del cotile: riduzione e sintesi cruenta con osteotomia del grande trocantere e lussazione chirurgica dell’anca

Bruno L., Rollero L., Matteotti R., Aprato A., Gallo A., Sabatini L., Zoccola K., Massè A.

Divisione di Chirurgia del Bacino Azienda Ospedaliera CTO – CRF – Maria Adelaide, Torino, Italia


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Obiettivo. Il fattore prognostico più importante nelle fratture di acetabolo è il ripristino dell’anatomia mediante riduzione chirurgica, ma l’esito clinico è inoltre influenzato da diversi altri aspetti, tra cui il tipo di frattura e la latenza intercorsa tra trauma e chirurgia. Scopo del lavoro è una revisione della letteratura sul trattamento delle fratture complesse inveterate di acetabolo con particolare riguardo alla via chirurgica utilizzata.
Metodi. Studio del caso clinico di una paziente ricoverata al CTO di Torino con frattura trasversa e del muro posteriore dell’acetabolo sinistro in frattura complessa di bacino inveterata e sottoposta a riduzione e sintesi interna con osteotomia trocanterica e lussazione chirurgica dell’anca in alternativa alla via ileo-femorale estesa. Le ricerche bibliografiche sono state effettuate utilizzando PubMed; parole chiave “acetabular fractures”, “chronic acetabular fractures”, “delayed acetabular fractures”, “acetabular dislocation”, “ileo-femoral approach”, “Kocher-Langenbeck approach”, “trochanteric osteotomy”, “surgical dislocation of the hip” diversamente combinate. Criteri di inclusione: risultati in lingua inglese, francese, italiana, tedesca; studi retrospettivi, studi caso-controllo, reviews, case report, articoli originali.
Risultati. I risultati ottenuti sono: 3 articoli riguardanti la classificazione delle fratture di acetabolo, 8 articoli sui fattori influenzanti la prognosi, 11 articoli sulle procedure e accessi chirurgici praticati, 3 articoli riguardanti l’osteotomia del grande trocantere e lussazione chirurgica della testa femorale. Di questi articoli, 8 erano studi retrospettivi, 2 studi caso-controllo, 7 reviews, 4 case report o serie di casi e 4 articoli originali.
Conclusioni. Se la frattura acetabolare è inveterata la riduzione è ottenibile con maggiore difficoltà, e spesso viene ricercata con interventi estesi non privi di rischi e complicanze. La riduzione e sintesi della frattura attraverso l’osteotomia del trocantere e la lussazione chirurgica dell’anca consente una migliore visione intra-articolare e incrementa le possibilità di ottenere una buona congruenza anatomica, con conseguente miglioramento prognostico.

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