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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2008 April;59(2):99-107

lingua: Inglese

Comportamento di colture monolayer di condrociti e sinoviociti articolari all’esposizione con gadolinio

M. Cravino, A. Marmotti, F. Castoldi, R. Rossi, F. Giacalone

Department of Orthopaedics and Traumatology Umberto I Hospital University of Turin, Turin, Italy


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Obiettivo.
Scopo di questo studio era constatare l’azione lesiva sulle linee
cellulari in contatto
Metodi. Lo studio è stato condotto su condrociti, cellule sinoviali,
cellule del Corpo di Hoffa e cellule mesenchimali della spongiosa
dell’osso prelevate da uomo. Le cellule sono state coltivate in
monolayer per 7-14 giorni e poi esposte per 16 ore al gadolinio (1,88
mg/ml e 18,8 mg/ml). Successivamente ne è stata valutata la vitalità
cellulare tramite colorazione con Trypan Blue, per evidenziare cellule
in necrosi, e tramite marcatura con anticorpo antiantigene ki-67, per
evidenziare cellule in replicazione. Le cellule marcate sono state
contate al microscopio ottico valutando il rapporto in media tra vitali
e necrotiche (blu), e tra cellule in replicazione (positive
all’immunofluorescenza con anticorpo antiantigene ki-67) e cellule non
in replicazione.
Risultati. I risultati esprimono l’inibizione della proliferazione e
l’induzione alla necrosi, del composto magnevist IV (acido
gadopentetico, sale dimegluminico) sulle linee cellulari esaminate. Le
medie ottenute, espresse con l’indice di influenza del gadolinio, hanno
significato come rappresentazione concettuale dell’effetto inibitore
della sostanza sulla singola linea cellulare esaminata. È stata
riscontrata una lieve induzione alla necrosi e diminuzione della
proliferazione cellulare per dosaggi equivalenti alla concentrazione
intrarticolare durante esame artro-risonanza magnetica nucleare. La
concentrazione 10 volte superiore, che ha fornito una rilevante azione
inibente la proliferazione e inducente la necrosi cellulare, permette
di confermare la dose-dipendenza e di costituire una curva “ideale” in
crescita della positività del test di esposizione.
Conclusioni. Necrosi e proliferazione cellulari subiscono gli effetti
dell’esposizione al gadolinio.

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