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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2008 February;59(1):21-5

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Trattamento microchirurgico delle lesioni del nervo ulnare: valutazione di 100 pazienti

Masini M., Oliveira De Amorim R. L., Silva Paiva W.

University of Planalto Central Peripheral Nerve Surgery Unit, Brasilia, Brazil


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Obiettivo. Il nervo ulnare costituisce il nervo principale della corda mediale del plesso brachiale. Le sue lesioni si verificano in caso di traumi, fratture del gomito, intrappolamenti, ferite, lesioni da arma da fuoco e tumori. Obiettivo di questo studio è stato quello di descrivere 100 casi di lesioni del nervo ulnare sottoposte a trattamento chirurgico.
Metodi. Sono stati rivalutati retrospettivamente 100 pazienti con lesione traumatica del nervo ulnare, a più di tre mesi dal trauma. I pazienti sono stati valutati in base alla procedura chirurgica adottata. Il follow-up medio è stato di 18 mesi. E’ stato delineato il profilo clinico del paziente, a partire dal protocollo adottato, comprendendo i dati su sesso, età, occupazione, sede e tipo della lesione e lesioni associate.
Risultati. Le lesioni più comuni erano le ferite (65%), fratture/lussazioni (19%), intrappolamenti (10%), e lesioni da arma da fuoco (6%). Con l’ausilio della registrazione intraoperatoria dei potenziali d’azione del nervo, le lesioni in continuità sono state sottoposte a neurolisi e “split repair” o resezione seguita da sutura termino-terminale o innesto. Trentanove pazienti sono stati sottoposti a neurolisi, 40 sono stati trattati con un innesto, 21 con una sutura termino-terminale. E’ stato possibile ottenere un recupero funzionale da buono a eccellente in 64% dei pazienti sottoposti a neurolisi, 45% di quelli sottoposti a una sutura, e 33% di quelli trattati con innesto. Dei pazienti trattati con anastomosi con innesto (graft repair anastomosis, GRA), solo il 33% presentava risultati buoni o eccellenti, mentre il 41% era classificato come cattivi risultati funzionali (P<0,001).
Conclusioni. Un’attenta valutazione combinata può definire il corretto approccio chirurgico alle lesioni del nervo ulnare, con un buon recupero funzionale.

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