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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia

Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
Indexed/Abtracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4911

Online ISSN 1827-1707

 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2007 Dicembre;58(6):589-94

104° CONGRESSO SPLLOT
La frattura prossimale del femore nell’anziano: Le nuove strategie “fast and up”
L’artroscopia dell’anca: Stato dell’arte
Genova, 30 novembre - 1 dicembre 2007
COMUNICAZIONI LIBERE
2° Sessione 

La vite-placca DCS nel trattamento delle fratture per-sotto trocanteriche

Lazzara D., Petrini A.

UO Ortopedia e Traumatologia Nuovo Ospedale S.Giovanni di Dio Azienda Sanitaria Firenze, Firenze, Italia

Obiettivo. Il sistema Dynamic Condylar Screw (DCS Synthes, USA) fu introdotto nei primi anni ’80 dalla AO/ASIF e successivamente sviluppato sia per il trattamento delle fratture sovracondiloidee che, in un secondo momento, anche per le fratture complesse instabili del femore prossimale.
Metodi. Dal 2003 al 2006 presso la nostra Unità Operativa sono state impiantate 25 DCS in pazienti di età media di 74,5 anni. L’intervento è stato condotto 17 volte per fratture fresche ed 8 volte per precedenti osteosintesi fallite. Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad esame clinico e radiografico nel preoperatorio, postoperatorio ed ogni 40 giorni fino al raggiungimento della guarigione clinica e radiografica. Le fratture sono state classificate secondo i criteri proposti dalla AO e da Seinsheimer.
Risultati. Ventuno pazienti (84%) sono guariti senza complicazioni.
Conclusioni. Il sistema DCS può essere considerato una valida opzione nel trattamento di complesse fratture del femore prossimale. Inoltre, in mani esperte, è possibile eseguire anche una osteosintesi mininvasiva, applicando la placca a scivolamento, riducendo al minimo tempo operatorio, esposizione dei tessuti (sanguinamento), deperiostizzazione e la necessità (specie per i casi con severa comminuzione) di applicare innesti ossei. Risulta comunque fondamentale per la guarigione poter correttamente graduare la ripresa funzionale (carico) a seconda della qualità dell’osso, della validità del muro mediale, della comminuzione del focolaio. Ciò, purtroppo, spesso risulta impossibile per l’età avanzata, le condizioni generali (psichiche ed organiche) dei pazienti, che sono così esposti a più elevate percentuali di ritardi di consolidazione o fallimenti della sintesi rispetto ai meno frequenti casi (almeno nella nostra esperienza) nella popolazione più giovane.

lingua: Italiano


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