Ricerca avanzata

Home > Riviste > Minerva Ortopedica e Traumatologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ortopedica e Traumatologica 2007 Dicembre;58(6) > Minerva Ortopedica e Traumatologica 2007 Dicembre;58(6):581-8

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia

Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
Indexed/Abtracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4911

Online ISSN 1827-1707

 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2007 Dicembre;58(6):581-8

104° CONGRESSO SPLLOT
La frattura prossimale del femore nell’anziano: Le nuove strategie “fast and up”
L’artroscopia dell’anca: Stato dell’arte
Genova, 30 novembre - 1 dicembre 2007
COMUNICAZIONI LIBERE
2° Sessione 

Il trattamento delle fratture trocanteriche. Il nuovo sistema DHS-LCP

Lazzara D., Petrini A.

UO Ortopedia e Traumatologia Nuovo Ospedale S.Giovanni di Dio Azienda Sanitaria Firenze, Firenze, Italia

Il sistema vite-placca Dynamic Hip Screw (DHS, Synthes, USA) è uno dei più ampiamente ed a lungo sperimentati per il trattamento delle fratture del terzo prossimale del femore, sia nell’anziano che nel giovane (nella nostra esperienza in circa 150 casi in media all’anno). Nel presente lavoro, ad una disamina sull’epidemiologia delle fratture trocanteriche, seguirà una panoramica sulla letteratura riguardo ai risultati, negli anni, dei vari trattamenti proposti (vite-placca a scivolamento, chiodi endomidollari di 1° e 2° generazione) e sull’evoluzione delle tecniche e dei materiali impiegati, alla luce dei risultati dei trias clinici. Successivamente si focalizzerà l’attenzione e verrà descritta la novità introdotta recentemente dalla Synthes che, alla luce dei risultati ottenuti con i sistemi di fissazione esterna-interna, locking compression plate (LCP) e less invasive stabilization system plate (LISS) che utilizzano il principio del bloccaggio angolare delle viti sulla placca, ha introdotto anche nel sistema DHS alcuni concetti sviluppati con i suddetti sistemi (per ciò che riguarda la placca diafisaria) e con i chiodi endomidollari trocanterici (per quanto riguarda la vite cefalica prossimale).
È stato messo a punto il nuovo sistema DHS-LCP con spiral blade cefalica (DHS blade) in cui la nuova placca DHS-LCP presenta fori combinati per avvitamento tradizionale o a bloccaggio angolare (rimanendo invariata la forma della camicia prossimale e la possibilità di avere angoli da 130 a 150°). La vite cefalica tradizionale può essere sostituita da una spiral blade che viene introdotta e definitivamente posizionata a compressione.
Il nuovo accoppiamento (fatto salvo che si può usare la placca tradizionale con la DHS blade o la vite cefalica tradizionale con la DHS-LCP) offre il vantaggio di impedire la rotazione della testa sulla vite cefalica ed inoltre di poter utilizzare le viti a bloccaggio angolare (particolarmente utili nell’osso porotico).
Abbiamo iniziato ad utilizzare il nuovo sistema (per quanto ci risulta per primi in Italia) nel giugno 2007, come consigliato, elettivamente nei paziente particolarmente porotici.

lingua: Italiano


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina