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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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REVIEW  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2007 Ottobre;58(5):379-91

lingua: Inglese

Fratture del piatto tibiale

Dirschl R. D.

Department of Orthopaedics University of North Carolina School of Medicine Chapel Hill, NC, USA


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Le fratture del piatto tibiale sono gravi e sono l’esito di traumi ad alta energia; il successo della gestione di queste lesioni dipende dalla particolare attenzione che deve essere posta alle lesioni del tessuto molle. Una mancata gestione attenta delle lesioni del tessuto molle comporterà un alto tasso di complicanze della ferita, di infezioni profonde e si può persino rendere necessaria l’amputazione. Le tecniche per trattare le fratture del piatto tibiale sono considerevolmente cambiate nel corso degli anni, principalmente a causa degli alti tassi di complicanze e delle loro gravi conseguenze dopo riduzione immediata a cielo aperto con fissazione interna. Le moderne tecniche di trattamento prevedono un periodo di fissazione esterna regolabile seguito da una fissazione interna ritardata con o senza mantenimento del fissatore esterno. In letteratura manca ancora un’evidenza conclusiva a favore della fissazione interna con rimozione del fissatore esterno piuttosto che della fissazione interna limitata con mantenimento del fissatore esterno. È possibile che i decorsi possano dipendere da fattori che sfuggono al controllo dei chirurghi, quali l’estensione del danno del tessuto molle, l’estensione della lesione cartilaginea o fattori correlati al paziente.

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