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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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REVIEW  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2007 August;58(4):303-21

lingua: Inglese

Aspetti biomeccanici associati alla strumentazione e alla protesizzazione della colonna cervicale

Santoni B. G., Puttlitz C. M.

Orthopaedic Bioengineering Research Laboratory Department of Mechanical Engineering Colorado State University Fort Collins, CO, USA


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L’artrodesi spinale è un’opzione versatile ed efficace nel trattamento delle radicolopatie e mielopatie, deformità congenite, traumi, patologie infiammatorie, e neoplasie. Gran parte del suo successo è dovuto alla compilazione e pubblicazione dei dati sulla cinematica della colonna cervicale normale e alla recente introduzione di protocolli standard di test biomeccanici in vitro della colonna; la strumentazione delle regioni occipitocervicale, atlantoassiale, subassiale e cervicotoracica è evoluta nelle ultime decadi dalle innovative ma rudimentali tecniche di cerchiaggio a metodi di fissazione rigida viti/placche e viti/barre. Questi impianti moderni hanno ovviato alla necessità di una immobilizzazione postchirurgica e prolungato riposo a letto, promuovendo un ambiente che è biomeccanicamente favorevole all’artrodesi e a risultati soddisfacenti. Tuttavia una crescente corposa evidenza biomeccanica e clinica suggerisce che la relativa immobilità dei segmenti spinali artrodesizzati alteri il trasferimento delle tensioni portando a una degenerazione dei livelli adiacenti. Lo sviluppo di protesi per la colonna cervicale a risparmio della motilità è stata guidata dai dubbi riguardanti queste morbidità correlate all’artrodesi, compresa la sofferenza del sito donatore, la pseudoartrosi, e la degenerazione dei livelli adiacenti. Benché la letterature sia ricca di studi clinici e breve e lungo termine, questa review vuole porre in risalto gli studi biomeccanici in vitro che hanno dimostrato l’utilità degli impianti di fissazione rigidi per l’artrodesi della colonna cervicale e dei più recenti studi su cadaveri umani che hanno valutato la capacità delle protesi a risparmio della motilità di mantenere la cinetica e cinematica della colonna cervicale.

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