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Rivista di Ortopedia e Traumatologia

Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
Indexed/Abtracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4911

Online ISSN 1827-1707

 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2007 Agosto;58(4):291-5

 ARTICOLI ORIGINALI

Piatto tibiale in tantalio nella protesi totale del ginocchio di superficie tipo NexGen: risultati clinici e osteointegrazione a breve termine

Damilano M., Fiammengo M., Lancione V., Caresio M., Indemini E.

Divisione di Ortopedia e Traumatologia Ospedale Maggiore, Chieri, Torino

Obiettivo. Lo scopo di questo lavoro era la revisione clinica e radiografica delle protesi NexGen con piatto tibiale in tantalio che dal 2004 al 2007 sono state impiantate, valutando a breve termine l’osteointegrazione della superficie in tantalio.
Metodi. Sono state incluse nello studio 15 protesi impiantate in 14 pazienti (1 impianto bilaterale). La patologia di base per cui si è giunti all’intervento chirurgico è stata la gonartrosi primaria nel 100% dei casi. Per la valutazione clinica abbiamo fatto riferimento alla scheda Hospital for Special Surgery (HSS) knee score. Per la valutazione radiografica abbiamo fatto riferimento allo Knee Society TKA Roentgeno-graphic evaluation and scoring system.
Risultati. Il punteggio HSS medio al controllo è risultato essere di 93,4 (DS ±7,6). La differenza tra punteggio al preoperatorio e al controllo è stata in media di 26,9 punti. Al controllo tutti i pazienti erano pressochè liberi da dolore con un completo recupero funzionale (11,23/12 punti). Nessuno di essi utilizzava ausili. L’articolarità preoperatoria media era di circa 93°, mentre nel momento del controllo abbiamo misurato una flesso-estensione media di circa 115°. Tutte le differenze di punteggio tra preoperatorio e postoperatorio si sono rivelate statisticamente significative (P≤0,001) utilizzando come programma informatico SAS (v.8, Sas inc., North Carolina, USA). La valuzione radiografica non ha evidenziato scollamenti, non ci sono stati casi di osteolisi periprotesica o mobilizzazione delle protesi; infine, non sono state rilevate linee di radiolucenza periprotesica maggiori di 1 mm e nessuna di queste ha mostrato carattere di evolutività rispetto ai controlli precedenti. Durante il ricovero e al momento dei controlli non si è presentato nessuna complicanza maggiore.
Conclusioni. I buoni risultati clinici e radiografici, anche se a breve termine, considerati come indice indiretto di buona osteointegrazione, ci spingono a credere che l’utilizzo del piatto tibiale in tantalio possa essere una buona soluzione per il paziente giovane affetto da gonartrosi.

lingua: Italiano


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