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Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2007 Aprile;58(2):107-14

 ARTICOLI ORIGINALI

Riparazione chirurgica del tendine d’Achille e modificazione della rigidità tendinea

Bisciotti G. N. 1,2, Capellu M. 3, Hidalgo J. M. 4, Combi F. 1, Benazzo F. 4

1 Faculty of Sports Medicine Claude Bernard University, Lyon, France
2 Kinemovecenter, Pontremoli, Italy
3 Clinic of Orthopedics University of Cagliari, Cagliari, Italy
4 Clinic of Orthopedics and Traumatology University of Pavia, Pavia, Italy

Obiettivo. Lo scopo di questo lavoro era verificare il cambiamento delle caratteristiche elastiche del complesso muscolo tendineo in seguito a rottura del tendine di Achille e riparazione tramite due differenti tecniche chirurgiche.
Metodi. Sono stati considerati 2 gruppi (G1, G2), composti da 9 pazienti. I pazienti del gruppo G1 avevano subito un intervento ricostruttivo al tendine di Achille tramite tecnica di tenorrafia e rinforzo con tendine del plantare gracile. I soggetti del gruppo G2 avevano subito un intervento con tecnica di Ma e Griffith. Il protocollo prevedeva una serie di balzi monopodalici su di una pedana elettronica, dove venivano calcolati la stiffness (S), l’altezza raggiunta dal centro di gravità (H cdg) e la potenza espressa (P).
Risultati. Nel gruppo G1 il valore di S dell’arto leso era maggiore dello 0,35±16,47% rispetto al valore di S dell’arto sano. La differenza non era statisticamente significativa. Nel gruppo G2 il valore di S dell’arto leso era maggiore del 6,10±7,64% rispetto all’arto sano (P<0,05). Nei 2 gruppi il valore di H cdg dell’arto leso era rispettivamente pari al 72,76±19,68% (P<0.05) e al 77,61±12,41% (P<0,01) del valore di H cdg del controlaterale. Il valore di P dell’arto leso era pari all’80,98±13,39% del valore di P dell’arto sano nel gruppo G1 (P<0,05) e all’82,81±9,16% nel gruppo G2 (P<0,01).
Conclusioni. Indipendentemente dalla tecnica chirurgica utilizzata, si verifica uno spostamento delle caratteristiche elastiche del complesso muscolo tendineo che comporta uno scadimento delle caratteristiche meccaniche del tendine.


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