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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2007 February;58(1):33-6

lingua: Inglese

Dislocazione precoce dopo artroplastica totale d’anca: confronto tra il tasso di dislocazione dopo approccio chirurgico posteriore e laterale

Iversen B. F. 1, Levi N. 2

1 Department of Orthopaedic Surgery Aker University Hospital, Oslo, Norway
2 Department of Orthopaedic Surgery Sunderby Hospital, Lulea, Sweden


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Obiettivo. L’incidenza media della dislocazione dopo artroplastica totale d’anca è pari a circa il 3%. Tuttavia, la scelta dell’approccio chirurgico può influenzare il tasso di dislocazione postoperatoria, sebbene non vi sia consenso unanime su quale sia l’approccio migliore. Di conseguenza, l’obiettivo di questo studio è stato valutare l’effetto dell’approccio chirurgico laterale e posteriore sul tasso di dislocazione dopo artroplastica totale d’anca.
Metodi. Nell’arco di 7 anni sono state eseguite 340 artroplastiche totali d’anca. A partire dalla metà di questo periodo l’approccio chirurgico è stato cambiato da quello posteriore secondo Moore a quello transgluteo laterale secondo Hardinge. Sono stati sottoposti a intervento 255 soggetti di sesso femminile e 85 di sesso maschile. L’età media dei soggetti di sesso femminile era di 73 anni, mentre per i soggetti di sesso maschile era di 70 anni.
Risultati. Si è avuta dislocazione di 25 artroplastiche totali d’anca (11 in soggetti di sesso maschile, 14 in soggetti di sesso femminile). Il tasso di dislocazione a 3 mesi è stato pari a 11/85 = 13% per i soggetti sesso maschile e a 14/255 = 5,5% per quelli di sesso femminile. Di conseguenza, il tasso globale di dislocazione a 3 mesi è stato pari a 25/340 = 7,4%. Non sono emerse differenze significative tra l’approccio posteriore e quello laterale.
Conclusioni. Il tasso di dislocazione in questa casistica è leggermente superiore a quello riferito in studi recenti, ma è stato indipendente dalla scelta del tipo di approccio chirurgico.

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