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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2007 February;58(1):23-6

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Dislocazione precoce dopo emiartroplastica bipolare d’anca: confronto del tasso di dislocazione dopo approccio posteriore e laterale all’anca

Iversen B. F. 1, Levi N. 2

1 Department of Orthopaedic Surgery Aker University Hospital Oslo, Norway 2 Department of Orthopaedic Surgery Sunderby Hospital Lulea, Sweden


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Obiettivo. L’incidenza riportata della dislocazione dopo emiartroplastica d’anca varia da meno dell’1% al 10%. La mortalità associata è almeno del 50% e la dislocazione ricorrente provoca una mortalità persino superiore. Un vantaggio ipotetico della tecnica bipolare è rappresentato dalla migliorata stabilità della protesi e dalla resistenza alla dislocazione. Altri fattori che possono influenzare l’incidenza della dislocazione comprendono il tipo di approccio chirurgico. Tuttavia, non esiste un consenso unanime su quale sia l’approccio migliore. Di conseguenza, l’obiettivo di questo studio è stato valutare l’effetto dell’approccio chirurgico posteriore e laterale sul tasso di dislocazione dopo emiartroplastica bipolare dell’anca.
Metodi. Nell’arco di 7 anni sono state eseguite complessivamente 431 emiartroplastiche bipolari d’anca. A partire dalla metà di questo periodo l’approccio chirurgico è stato cambiato da quello posteriore secondo Moore a quello transgluteo laterale secondo Hardinge. Trecentotrentuno pazienti erano di sesso femminile, 100 di sesso maschile. L’età media era di 80 anni per i pazienti di sesso femminile, di 78 anni per quelli di sesso maschile.
Risultati. Si è avuta dislocazione in 11 emiartroplastiche bipolari (1 in un paziente di sesso maschile, 10 in pazienti di sesso femminile). Il tasso di dislocazione a 3 mesi è stato di 1/100 = 1% per i pazienti di sesso maschile e di 10/331 = 3% per quelli di sesso femminile. Di conseguenza, il tasso di dislocazione globale a 3 mesi è stato di 11/431 = 2,6%. Non sono emerse differenze significative tra l’approccio chirurgico posteriore e quello laterale.
Conclusioni. In questa casistica il tasso di dislocazione è simile a quello di recenti lavori ed esso è stato indipendente dalla scelta dell’approccio chirurgico.

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