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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2006 December;57(6):503-7

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Danni arteriosi iatrogeni nella chirurgia oncologico-ortopedica

Oktar G. L. 1, Gungor S. 2, Ergul E. G. 1, Gelisen M. I. 1, Karakas A. 2, Arikan M. 2

1 Division of Cardiovascular Surgery Ankara Oncology Training and Research Hospital Ankara, Turkey
2 Department of Orthopedics Ankara Oncology Training and Research Hospital Ankara, Turkey


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Obiettivo. Nella chirurgia oncologico-ortopedica si possono avere danni vascolari iatrogeni, nonostante la procedura chirurgica possa essere ben pianificata nella fase preoperatoria e venga eseguita con modalità interdisciplinari. Questo studio retrospettivo è stato eseguito con l’obiettivo di rivedere l’incidenza, il tipo, la gestione e il decorso dei danni arteriosi iatrogeni associati alla chirurgia oncologico-ortopedica.
Metodi. Sono stati rivisti i casi di 998 pazienti che sono stati sottoposti a interventi chirurgici ortopedici per asportazione di tumori. Nello studio sono stati compresi 22 pazienti con danni arteriosi iatrogeni derivanti dall’intervento chirurgico ortopedico per asportazione del cancro.
Risultati. Sono stati identificati 22 danni arteriosi e 6 danni venosi concomitanti. Undici pazienti (50%) avevano un osteosarcoma. In 7 pazienti (31,8%) le due arterie più comunemente danneggiate sono state l’arteria femorale e quella poplitea. Dodici dei danni arteriosi (54,5%) sono stati riparati primitivamente o con anastomosi termino-terminale, mentre i rimanenti hanno richiesto la trombectomia, l’interposizione, il bypass, l’angioplastica o procedure combinate. Tutti i danni venosi sono stati riparati primitivamente. Non si sono avuti decessi perioperatori. In 5 pazienti (22,7%) sono stati eseguiti interventi chirurgici di revisione. Tre pazienti sono stati a rischio di amputazione e uno ha perso l’uso dell’arto inferiore.
Conclusioni. Il danno arterioso iatrogeno è più comune nella chirurgia oncologico-ortopedica. Quali fattori predisponesti al danno arterioso iatrogeno si devono prendere in considerazione gli interventi chirurgici pregressi, le patologie vascolari aterosclerotiche o i fattori di rischio per l’aterosclerosi. Le complicanze gravi possono essere minimizzate dal riconoscimento immediato e dalla riparazione tempestiva dei danni. In un ospedale dove frequentemente vengono eseguiti interventi chirurgici ortopedici per asportazione di tumori dovrebbe essere disponibile un chirurgo vascolare.

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