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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2006 December;57(6):483-9

Valutazione del riassorbimento periprotesico in emiartroprotesi cementate d’anca: trattamento con disodioclodronato – follow-up a due anni

Schiavon D. 1, Biber Z. 2, Fancellu G. 1, Martinelli B. 1,2

1 Scuola di Specialità di Medicina Fisica e Riabilitativa Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Trieste, Trieste
2 Scuola di Specialità di Ortopedia e Traumatologia Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Trieste, Trieste


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Obiettivo. Lo scopo di questo studio è stato valutare l’influenza dell’azione del disodioclodronato nell’osso periprotesico nelle emiartroprotesi cementate d’anca, in uno studio con follow-up di 2 anni, rispetto a quelle non trattate.
Metodi. Lo studio è stato condotto su un gruppo di 40 pazienti che avevano già eseguito un esame dual energy X-ray absorptiometry (DEXA) sul femore fratturato nei 12-18 mesi precedenti al trauma e non assumevano terapia osteotrofica presso l’ambulatorio per l’Osteoporosi della Clinica Universitaria di Ortopedia dell’Università degli Studi di Trieste. Dopo l’intervento chirurgico tutti i pazienti sono stati sottoposti a indagine densitometrica a 6 mesi e 2 anni di distanza. Venti pazienti sono stati trattati con disodioclodronato a dosaggio secondo scheda tecnica e 20 sono stati lasciati senza terapia.
Risultati. Nel campione sottoposto a terapia osteotrofica dopo un’iniziale perdita periprotesica a 6-8 mesi di distanza, sovrapponibile al campione non trattato, è stato osservato un iniziale recupero dei livelli densitometrici fino al 2,5-3% complessivo, nel controllo a 2 anni.
Conclusioni. I risultati ottenuti con questo studio, pur soddisfacenti e in linea con la letteratura generale, sono ancora lontani dall’ideale. I problemi relativi alla tecnica chirurgica, con il danneggiamento dell’apparato nutritizio dell’osso durante la preparazione del canale midollare e il calore prodotto dalla reazione esotermica del cemento, devono ancora essere risolti. Nel caso delle emiatroprotesi cementate del femore prossimale i pazienti trattati con disodioclodronato dimostrano una perdita ossea periprotesica analoga a quella dei pazienti trattati con steli non cementati. Questo ci induce a trattare, comunque, questa categoria di pazienti, in quanto il farmaco agisce a livello generale, migliorando l’omeostasi del calcio, prevenendo la perdita generalizzata di densità minerale ossea con un modesto recupero anche nell’osteoporosi dell’anziano ed esplicando un effetto antalgico sovrapponibile a quello dell’acido acetilsalicilico.

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