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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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  COMUNICAZIONI SUL TEMA: SPALLA


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2006 Agosto;57(4):393-7

lingua: Italiano

Protesi inversa di spalla. Nostra esperienza

Cacciato F., Grognardi P., Scivetti F., Sansoni M.

Divisione di Ortopedia e Traumatologia Ospedale San Giovanni Bosco Torino Nord Emergenza ASL 4, Torino


PDF  ESTRATTI


Obiettivo. La protesi inversa di spalla risulta una metodica da riservare a pazienti di età superiore ai 70 anni con artropatie da rottura di cuffia o spalla pseudoparalitica o omartrosi eccentrica.
Metodi. Gli Autori hanno valutato retrospettivamente con esami radiografici e Constant score la propria casistica di 8 pazienti sottoposti a intervento di protesi inversa cementata di spalla nel periodo dicembre 2003- marzo 2006 presso l’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino (follow-up da 7 a 36 mesi, età media 71 anni, 3 pazienti di sesso maschile e 5 di sesso femminile) analizzando le indicazioni e i risultati in base alla letteratura.
Risultati. Al follow-up il Constant score medio è risultato 57,7 (minimo 36,5 – massimo 74). I parametri che maggiormente sono stati elevati riguardavano la riduzione del dolore, l’elevazione attiva anteriore e l’abduzione.
Conclusioni. La nostra casistica, per quanto statisticamente non significativa, ci permette di concludere che l’intervento di protesi inversa sia da considerare soprattutto in pazienti anziani con grave deficit di cuffia e/o con omartrosi eccentrica in assenza di importanti controindicazioni.

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