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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia

Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
Indexed/Abtracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4911

Online ISSN 1827-1707

 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2006 Agosto;57(4):381-8

COMUNICAZIONI SUL TEMA: SPALLA 

Trattamento delle fratture di omero prossimale con fili di Kirschner percutanei

Blonna D., Fantino G., Assom M., Dettoni F., Rossi R., Castoldi F.

Divisione di Ortopedia e Traumatologia Ospedale Mauriziano Umberto I Università degli Studi di Torino, Torino

Obiettivo. Recenti studi hanno dimostrato che la frattura AO A2.2 ingranata in varo è tra le fratture omerali più frequenti. In questo contesto il nostro studio ha 2 obiettivi: 1) confrontare il trattamento conservativo delle fratture A2.2 con quello chirurgico di osteosintesi percutanea con fili di Kirschner; 2) analizzare i risultati della stessa tecnica in fratture più complesse tipo A3.2, B e C.
Metodi. Dal 2002 al 2005 abbiamo seguito prospetticamente 93 fratture d’omero prossimale. Criteri di inclusione: paziente in grado di compilare un Constant score (CS), sufficiente compliance alla fisioterapia, assenza di precedenti patologie della spalla. Il follow-up è stato eseguito a 6, 12 e 24 mesi. I pazienti con frattura A2.2 con patologie di base che sconsigliavano l’intervento chirurgico d i pazienti che rifiutavano l’intervento sono stati considerati controlli. I pazienti del gruppo trattamento sono stati sottoposti a intervento di riduzione percutanea o riduzione a cielo aperto, seguiti da osteosintesi percutanea con fili di Kirschner.
Risultati. Dei 93 pazienti inizialmente inclusi nello studio, 49 nel gruppo trattamento chirurgico (27-A2.2; 8-A3.2; 7-B; 7-C) e 28 nel gruppo trattamento conservativo hanno terminato il follow-up. Il gruppo trattamento chirurgico ha presentato sempre valori di CS significativamente migliori rispetto ai controlli con bassa incidenza di complicanze. Nei gruppi A3.2 e B2.2 l’incidenza di complicanze è stata, invece, elevata.
Conclusioni. Il trattamento chirurgico di osteosintesi percutanea con fili di Kirschner delle fratture A2.2 presenta notevoli benefici anche nel paziente anziano. Per fratture più instabili come A3.2, B2.2 consigliamo un intervento di riduzione a cielo aperto e osteosintesi con placca.

lingua: Italiano


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