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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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L’ACCOPPIAMENTO PROTESICO  TENDENZE ATTUALI NELLA MODERNA CHIRURGIA DELL’ANCA. MODE E REALI NOVITÀ NEL 1° IMPIANTO


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2006 August;57(4):241-50

lingua: Italiano

L’accoppiamento protesico: ceramica-ceramica. Pro e contro

Rossi P., Castoldi F., Rossi R., Fantino G., Blonna D., Dettoni F., Buzzone M.

Divisione Universitaria di Ortopedia e Traumatologia Ospedale Mauriziano “Umberto I “, Torino


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L’accoppiamento ceramica-ceramica nella Protesi Totale d’Anca ha avuto una continua evoluzione e un crescente successo in Europa negli ultimi 30 anni. L’Alumina fu la prima ceramica ad essere sviluppata come materiale di accoppiamento. La Zirconia venne sviluppata per la sua più alta resistenza tensile, in grado di ridurre ulteriormente il rischio di frattura rendendo possibile l’utilizzo di testine di diametri inferiori e colli di lunghezze superiori. La maggior parte dei fallimenti riportati in Letteratura erano da attribuirsi a problematiche di materiali e design. Da allora, i progressi fatti nella produzione della ceramica hanno portato a miglioramenti delle caratteristiche meccaniche ed a riduzione dell’usura. I principali vantaggi della ceramica sono la durezza, la bagnabilità e la biocompatibilità, che si traducono in una minore usura volumetrica, in un minore diametro delle particelle da debris e in una diminuita citotossicità se comparata agli accoppiamenti con polietilene. Esistono ancora tuttavia importanti limiti al suo utilizzo: il rischio di rottura, la potenziale usura, la generazione di debris a livello delle interfacce, la riduzione delle opzioni nella scelta intraoperatoria delle componenti (testine ed inserti). Condizioni associate a precoce usura sono il posizionamento verticale del cotile, l’impingement tra inserto e collo femorale, e la separazione tra inserto e testina durante il passo. Fallimenti catastrofici, benché rari, continuano a costituire un problema, e non tutte le rotture possono essere prevenute tramite il proof-testing. Le revisioni eseguite per rottura della ceramica possono essere complesse, ed i risultati possono essere inficiati dalla presenza di particelle da debris abrasive residue.

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