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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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REVIEW  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2005 Ottobre;56(5):393-410

lingua: Inglese

Trattamento e complicanze delle fratture distali di radio

Karnezis A. I.

Department of Orthopedics and Trauma Athens Medical Centre, Athens, Greece


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Le fratture distali del radio sono lesioni molto comuni e si manifestano in 27-38 casi su 10 000 all’anno soprattutto nelle donne in post-menopausa. Lo scopo del trattamento comprende il recupero precoce della funzionalità articolare soprattutto per quanto riguarda l’anatomia: in particolar modo il lato volare della mano, l’angolo radiale e l’accorciamento del radio in congruità con le superfici articolari. La valutazione degli aspetti della frattura, in particolar modo il grado di dislocamento dell’osso, se la frattura è comminuta o meno, l’entità del danno che ha provocato la frattura e il tipo di osso è di fondamentale importanza per quanto riguarda il procedimento di decision-making. La riduzione e l’immobilizzazione costituiscono il principale trattamento delle fratture non scomposte o minimamente scomposte, mentre il posizionamento di chiodi e viti per via per cutanea, la fissazione esterna dell’osso, la riduzione a cielo aperto e la fissazione interna associata alle tecniche di riduzione per via artroscopica e l’utilizzo dei nuovi materiali biocompatibili, sostituti di osso hanno notevolmente migliorato i risultati del trattamento delle fratture più complesse. È fondamentale conoscere lo spettro delle potenziali complicanze delle fratture di radio precoci e tardive ai fini della prevenzione e del loro precoce trattamento.

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