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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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AGGIORNAMENTI SULLA PROTESICA DI SPALLA  102nd CONGRESS OF THE PIEMONTESE-LIGURIAN-LOMBARD SOCIETY OF ORTHOPEDICS AND TRAUMATOLOGY (S.P.L.L.O.T.) - Brescia September 9-10, 2005
NEW TECHNOLOGIES, MODERN INSTRUMENTARIUM IN ARTHROPLASTIC SURGERY


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2005 Agosto;56(4):343-9

lingua: Italiano

Sostituzione protesica dello scafoide carpale mediante protesi tipo APSI

Berzero G. F., Grandis C.

Centro di Chirurgia della Mano Istituto Ortopedico Galeazzi, Milano


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Obiettivo. Gli Autori presentano la loro esperienza di sostituzione parziale dello scafoide carpale mediante protesi adaptive proximal scaphoid implant (APSI), recentemente ideata da Pequignot e Allieu.
Metodi. Sono stati trattati 71 pazienti (51 pseudoartrosi, 11 SNAC, 4 siliconiti, 4 SLAC, 1 lussazione di altro modello di protesi di scafoide), controllati in un periodo da 6 mesi a 4 anni dall’intervento, che sono stati valutati dal punto di vista clinico mediante test di Krimmer (dolore, forza prensile, articolarità) e dal punto di vista radiografico (studio dell’altezza del carpo e dell’angolo radio-lunato). La motilità adattativa dell’impianto è stata valutata con radiogrammi dinamici. La protesi è stata applicata facendo ricorso alla via di accesso dorsale in 32 casi, alla via volare in 22, alla via laterale in 15 e, mediante tecnica artroscopica, in altri 2 casi.
Risultati. Non si è osservato alcun caso di lussazione della protesi né di gravi complicanze, con un buon recupero funzionale in quasi tutti i casi. Il dolore è risultato scomparso in 44 casi (63%), ridotto in 19 casi (27%), immutato in 6 casi (9%). Si è osservato un miglioramento sensibile dell’articolarità soprattutto in flesso-estensione. Dal punto di vista radiografico, è stato osservato, in 32 casi, il ripristino dell’altezza del carpo, studiata secondo i criteri di Youm, mentre l’angolo radio-lunato è risultato immutato o migliorato in 27 casi.
Conclusioni. Gli Autori discutono l’esperienza preliminare di utilizzo della protesi, analizzandone le modalità di applicazione relative a una casistica che, pur non essendo vasta, a causa della rarità relativa del tipo di patologia e per il suo utilizzo recente, si presenta incoraggiante, sia nell’eliminare il dolore sia nel migliorare l’articolarità in tempi precoci.

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