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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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AGGIORNAMENTI SULLA PROTESICA DI GINOCCHIO  102° CONGRESSO DELLA SOCIETA' PIEMONTESE-LIGURE-LOMBARDA DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA (S.P.L.L.O.T.) - Brescia, 9-10 settembre 2005
LE NUOVE TECNOLOGIE, I MODERNI STRUMENTARI IN CHIRURGIA PROTESICA


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2005 Agosto;56(4):251-8

lingua: Italiano

Le protesi Oxford III: evoluzione della tecnica e riproducibilità del risultato

Mascitti T., Lastroni G., Valsecchi L., Fracassetti A.

Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia Ospedale Bolognini, Seriate, Bergamo


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Obiettivo. La protesi monocompartimentale Oxford III, introdotta nel settembre 1999, è l’evoluzione dell’impianto di fase I e II con menisco mobile a congruenza totale. L’evoluzione dei materiali sulla base delle fasi di ricerca precedenti ha apportato importanti modifiche nei disegni delle componenti protesiche e dello strumentario chirurgico. La protesi Oxford III è costituita da 4 diverse taglie per la componente femorale e da un disegno anatomico della componente tibiale. Inoltre si avvantaggia di uno strumentario dedicato che consente l’impianto con tecnica chirurgica mini-invasiva. La tecnica mini-invasiva offre il vantaggio di un rapido recupero della funzione articolare, di un minor impegno riabilitativo e di una riduzione globale delle complicanze e dei costi.
Metodi. Dal marzo 2001 al marzo 2005, presso la Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Bolognini di Seriate, l’artroprotesi monocompartimentale Oxford III è stata utilizzata in 61 pazienti affetti da gonartrosi mediale di vario grado (63 ginocchia).
Risultati. I risultati a breve e medio termine si allineano con i dati positivi presenti in letteratura. Nel decorso postoperatorio la ripresa della funzione articolare e dell’autonomia funzionale è raggiunta mediamente dopo 4 giorni dall’intervento. La valutazione con HSS knee score dei risultati al controllo dopo 40 giorni dall’intervento mostra risultati buoni o eccellenti con valore preoperatorio di 56 e postoperatorio di 93. È stato registrato un caso di ipercorrezione e in un caso è stato necessario rimuovere l’impianto per complicanza settica.
Conclusioni. La tecnica mini-invasiva non compromette la precisione del posizionamento dell’impianto: le misurazioni sull’imaging radiografico hanno evidenziato valori ottimali di posizionamento dell’impianto protesico nel 86% dei casi. I risultati complessivi indicano che la protesi monocompartimentale di ginocchio Oxford III rappresenta, oggi, con le corrette indicazioni, il trattamento di scelta per pazienti affetti da gonartrosi mediale.

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