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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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AGGIORNAMENTI SULLA PROTESICA D’ANCA  102° CONGRESSO DELLA SOCIETA' PIEMONTESE-LIGURE-LOMBARDA DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA (S.P.L.L.O.T.) - Brescia, 9-10 settembre 2005
LE NUOVE TECNOLOGIE, I MODERNI STRUMENTARI IN CHIRURGIA PROTESICA


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2005 Agosto;56(4):153-6

lingua: Italiano

Indicazioni e tecnica chirurgica nelle protesi di superficie. La nostra esperienza

Peveraro A. 1, Rabino A. 1, Ciclamini D. 2

1 Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia Ospedale Civile di Asti, Asti
2 Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia Università degli Studi di Torino, Torino


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Obiettivo. Il concetto di protesi di rivestimento dell’anca non è nuovo. Negli anni ‘70 e nei primi anni ‘80 sono state impiantate protesi con accoppiamento metallo-polietilene con risultati scadenti. Oggi si incominciano a vedere i risultati di questa tecnica con l’utilizzo di un accoppiamento metallo-metallo su casistiche ampie e con un follow-up adeguato. Rimane di essenziale importanza l’utilizzo di una tecnica chirurgica quanto mai consapevole delle basi biomeccaniche dell’impianto.
Metodi. Nel Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Civile di Asti sono state impiantate 9 protesi di rivestimento dell’anca del tipo ASR Depuy in 8 pazienti (in 1 caso l’impianto è stato bilaterale) dal 4 novembre 2004 al 7 giugno 2005. Per il posizionamento delle protesi è stato utilizzato lo strumentario fornito dalla casa produttrice.
Risultati. Attualmente, il numero di impianti effettuati e il limitato follow-up non forniscono elementi sufficienti per elaborare dei dati statisticamente significativi in termini di sopravvivenza dell’impianto. Non è stata riscontrata alcuna mobilizzazione né lussazione degli impianti fino a oggi. La soddisfazione dei pazienti è ottima.
Conclusioni. Nella loro esperienza, gli Autori ritengono, sulla base delle evidenze cliniche nei pazienti operati, che le protesi di superficie metallo-metallo con componente femorale cementata possano in futuro garantire una buona stabilità dell’impianto e una probabile buona resistenza all’usura delle componenti, paragonabile a quella delle protesi tradizionali.

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