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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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REVIEW  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2004 Ottobre;55(5):201-7

lingua: Inglese

Il trapianto allogenico di tessuto osseo: considerazioni circa gli aspetti biologici, di stoccaggio e delle applicazioni cliniche

Friedlaender G. E.

Department of Orthopaedics and Rehabilitation Yale University School of Medicine New Haven, CT, USA


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Il trapianto allogenico di tessuto osseo si è dimostrato utile nel riparare e ricostruire un’ampia gamma di danni muscoloscheletrici, tra i quali la perdita traumatica di osso, le cisti erosive o benigne, la ricostruzione dopo resezioni chirurgiche di tessuti tumorali e il supporto per le artroplastiche articolari totali. Molto è noto circa gli aspetti biologici dell’incorporazione del trapianto osseo e l’applicazione delle citochine osteogeniche e morfogeniche migliorerà sempre più l’efficacia di questi trapianti in futuro.
La sicurezza dell’allotrapianto di tessuto osseo è stata eccellente, in particolar modo per quanto riguarda la trasmissione di agenti patogeni batterici e virali. La base di questo successo è rappresentata dalla stretta osservanza di regole circa la conservazione dei campioni, dai rigorosi criteri di scelta dei donatori, dallo screening laboratoristico circa i patogeni microbici e dalla conservazione del tessuto in ambiente sterile sino al suo utilizzo. Le banche dell’osso possono volontariamente sottoporsi a ispezioni e accreditarsi sulla base di queste buone regole.
I medici, e i loro pazienti, saranno meno dubbiosi circa l’allotrapianto di tessuto osseo, conoscendone le proprietà biologiche e biomeccaniche e rapportandole all’obiettivo finale dell’intervento chirurgico. Inoltre, la sicurezza raggiunge il massimo quando si utilizzano tessuti ossei provenienti da banche che hanno dimostrato ai loro committenti di seguire le buone regole sulla raccolta e sulla conservazione dei tessuti.

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