Home > Riviste > Minerva Ortopedica e Traumatologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ortopedica e Traumatologica 2004 April;55(2) > Minerva Ortopedica e Traumatologica 2004 April;55(2):65-71

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
Indexed/Abtracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2004 April;55(2):65-71

lingua: Inglese

La tossina botulinica tipo A nel trattamento dell’equinismo dinamico da paralisi cerebrale infantile

Tirelli A., Artiaco S., Zanchini F.

Department of Orthopedic and Traumatology II University of Naples, Naples, Italy


PDF  


Obiettivo. Nei pazienti affetti da paralisi cerebrale infantile, l’equinismo è il tipo di deformità più comune a carico del piede. Il trattamento conservativo dell’equinismo dinamico ha incluso tradizionalmente l’impiego della kinesiterapia, delle ortesi e dei gessi. Tuttavia, negli ultimi anni un ruolo sempre più importante è stato assunto dalla tossina botulinica A (BTX-A). Un efficace trattamento conservativo dell’equinismo permette di ritardare il momento del trattamento chirurgico riducendo i rischi di recidiva, che sono inversamente proporzionali all’età dell’inter-vento.
Metodi. In questo studio sono stati valutati in 17 pazienti (età media 6,8 anni) i risultati del trattamento dell’equinismo dinamico con BTX-A, ortesi e gessi, integrato con uno specifico programma fisioterapico.
Risultati. Dopo il trattamento la maggior parte dei pazienti ha riportato un miglioramento funzionale. La dorsiflessione passiva è aumentata in 15 pazienti (88%) e il tono dei flessori plantari era minore rispetto alla valutazione precedente l’infiltrazione in 11 pazienti (65%). Un miglioramento della dorsiflessione attiva del piede è stato rilevato in 7 pazienti (41%) e un miglioramento del contatto del piede al suolo durante il cammino in 11 pazienti (35%).
Conclusioni. È auspicabile che studi futuri possano meglio definire i fattori che influenzano la risposta individuale e l’entità della risposta alla tossina botulinica. La selezione dei pazienti e un uso razionale del gesso e delle ortesi rappresentano la base per pianificare il trattamento con la tossina botulinica tipo A e migliorare la sua efficacia.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail