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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia

Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
Indexed/Abtracted in: EMBASE, Scopus, Emerging Sources Citation Index

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4911

Online ISSN 1827-1707

 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2003 Ottobre;54(5):403-10

FRATTURE DI FEMORE 

Esiti funzionali delle ferite complesse instabili della pelvi e dell’acetabolo trattate per via chirurgica

Katonis P. 1, Aligizakis A. 1, Sapkas G. 2, Galanakis I. 1, Korovesis P. 3, Hadjipavlou A. 1

1 Department of Orthopaedics University of Crete Medical School, Heraklion, Greece
2 Department of Orthopaedics Agios Andreas Hospital, Patra, Greece
3 Department of Orthopaedics University of Athens Medical School, Athens, Greece

Obiettivo. La finalità di questo studio è rappresentata dalla valutazione degli esiti funzionali delle ferite complesse instabili della pelvi e dell’acetabolo trattate per via chirurgica.
Metodi. Un totale di 20 ferite complesse instabili della pelvi e dell’acetabolo sono state trattate per via chirurgica nel nostro dipartimento durante il periodo 1994-2000. Le ferite pelviche sono state classificate secondo Tile; sono state utilizzate anche le radiografie in proiezione antero-posteriore della piccola apertura e della grande apertura della pelvi, ottenute sia prima che dopo l’intervento chirurgico, insieme alle scansioni TC. Le fratture dell’acetabolo sono state catalogate secondo la classificazione di Judet e Letournel; sono state utilizzate anche le radiografie della pelvi in proiezione antero-posteriore e in proiezione obliqua di Judet, insieme alle scansioni TC in 3 dimensioni. Ferite associate risultavano presenti in 7 dei 20 pazienti.
Risultati. Tutti i pazienti sono stati seguiti per un periodo di follow-up di 4 anni. È stata effettuata una valutazione clinica e radiologica a 3 mesi, a 6 mesi, a 1 anno, e in seguito annualmente. Il punteggio di funzionalità pelvica è stato calcolato su una scala di 27 punti. I risultati clinici nelle fratture dell’acetabolo sono stati valutati come eccellenti nel 20% dei casi, buoni nel 55%, discreti nel 20%, scarsi nel 5%, mentre i risultati radiologici sono stati valutati come eccellenti nel 40% dei casi, buoni nel 40%, discreti nel 15%, scarsi nel 5%. Il tasso di complicanze è stato pari al 40%. Nel complesso, gli esiti funzionali di queste ferite complesse sono stati soddisfacenti nel 75% dei casi.
Conclusioni. Il trattamento di emergenza di questi pazienti richiede un approccio di tipo multidisciplinare, da parte di un team che comprende un chirurgo traumatologo, un ortopedico e un radiologo interventista. Gli esiti funzionali delle ferite complesse di questo tipo presentano una stretta correlazione con le metodiche di trattamento e con l’esperienza accumulata dal chirurgo ortopedico. La prognosi dipende essenzialmente dall’efficacia del trattamento e dalle ferite associate.

lingua: Inglese


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