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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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  FRATTURE DI FEMORE


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2003 October;54(5):345-55

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Opinioni correnti sul trattamento delle fratture di femore a bassa energia: un’analisi

Stern R., Hoffmeyer P.

Orthopaedic Service University Hospital of Geneva, Geneva, Switzerland


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Le fratture dell’anca nell’anziano rappresentano un problema sia per il singolo individuo sia per la società e presentano una morbidità e un costo considerevoli. I più concordano che l’intervento chirurgico rappresenta il trattamento standard, ma nonostante la notevole ricerca, la terapia ottimale delle fratture del trocantere continua a essere dibattuta. Sebbene molti chirurghi prediligano la vite-placca a scivolamento e compressione per la maggior parte delle fratture pertrocanteriche, un numero crescente di relazioni afferma che il dispositivo intramidollare si rivela più efficace, in particolar modo per il tipo di frattura instabile. Per le fratture intertrocanteriche (anche definite intertrocanteriche oblique o trasverse), i più ritengono che la vite-placca a scivolamento non sia idonea e favoriscono un dispositivo ad angolo fisso o un chiodo intramidollare. Questo articolo fornisce una revisione della letteratura pubblicata relativa a questo argomento.

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