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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2002 Marzo;53(1):25-30

lingua: Inglese

Tibial fractures. Long-term persistence of bone loss

Bertocco P., Montesano A., Baccalaro G., Guarducci I., Uderzo A., Ortolani S.


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Obiettivo. L'osteopenia post-traumatica è una delle possibili sequele della frattura di un segmento scheletrico. I processi di modellamento e rimodellamento dell'osso interessato conducono a un riassorbimento scheletrico con una perdita netta della densità ossea, sia in prossimità che a distanza dal focolaio di frattura. La demineralizzazione dell'osso può persistere a lungo nonostante la guarigione della frattura. Questa indagine si propone di valutare le alterazioni a lungo termine della densità ossea a livello tibiale dopo fratture di origine traumatica.
Metodi. È stata condotta un'analisi tipo «caso-controllo» (raffrontando arto fratturato ad arto non fratturato) in un gruppo di 21 pazienti (10 di sesso maschile, 11 di sesso femminile) seguiti per almeno 2 anni dopo l'evento traumatico. La densità ossea della tibia venne misurata mediante un programma di software fornito dalla Hologic (Hologic QDR 2000 plus) e utilizzando punti di repere anatomici standardizzati.
Risultati. La densità ossea misurata in corrispondenza dei punti di repere prefissati si rivelò significativamente ridotta negli arti fratturati, rispetto a quelli sani, sia a livello metafisario che a livello epifisario.
Conclusioni. I risultati ottenuti confermano che un arto fratturato va incontro a una protratta osteopenia, che può essere considerata un locus minoris resistentiae per una possibile rifrattura.

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