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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2001 December;52(6):239-44

lingua: Italiano

Revisione critica a distanza di almeno otto anni di un impianto protesico d'anca

Rossi P., Sibelli P., Castoldi F., Amberti F., Dettoni F.


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Obiettivo. Scopo di questo lavoro è di valutare i risultati sia clinici sia radiografici a distanza di almeno 8 anni di un impianto protesico non cementato di tipo anatomico.
Metodi. Sono stati valutati 86 soggetti omogenei per situazione anatomica di partenza all'interno di una popolazione di 123 soggetti con almeno 8 anni di follow-up; di questi, esclusi i 33 casi persi per vari motivi (decessi, mancata risposta alle proposte di visite periodiche etc.) sono stati valutati a distanza i risultati e confrontati con quelli di altre esperienze europee. Sono state valutate sia la componente clinica, mediante la classificazione funzionale di Merle d'Aubignè, sia quella radiografica, utilizzando la suddivisione in zone periprotesiche secondo Gruen per lo stelo e secondo DeLee Charnley per l'acetabolo.
Risultati. La valutazione clinica ha dimostrato che già nel giro di un anno i soggetti raggiungono un valore di Merle d'Aubignè di almeno 17 in più del 90% dei casi e questo si mantiene costante fino agli 8 anni. Nella valutazione radiografica a livello acetabolare l'immagine più frequente è il silenzio radiografico, mentre a livello dello stelo i frequenti addensamenti cortico-spongiosi indicano una buona osteointegrazione.
Conclusioni. I dati raccolti danno buone indicazioni sulla protesi, ma per parlare di successo definitivo bisogna aspettare un follow-up di almeno 15 anni, per poter confrontare questi dati con quelli di altre protesi cementate, per le quali abbiamo già i risultati a tale distanza di tempo.

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