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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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CHIRURGIA TRAUMATOLOGICA E ORTOPEDICA DELL'ANCA  98° CONGRESSO DELLA SOCIETA' PIEMONTESE-LIGURE-LOMBARDA DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA (SPLLOT) (Loano, 19-20 ottobre 2001)


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2001 Giugno;52(3):171-4

lingua: Italiano

Fratture su protesi d'anca

Dettoni A., D'Aleo P., Palumbo G., Dettoni F.


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Obiettivo. Nel lavoro viene presa in considerazione la problematica emergente delle fratture su protesi d'anca. L'aumento del numero di pazienti portatori di protesi d'anca e l'aumento della durata del rischio di frattura su protesi per pazienti protesizzati in età sempre minore, ma con aspettativa di vita sempre più lunga, rendono questo problema assai rilevante.
Metodi. La casistica di 30 pazienti con frattura del femore protesizzato all'anca viene classificata secondo i criteri di Duncan e se ne mostrano i possibili trattamenti.
Risultati. L'opinione degli Autori è che nel caso di protesi mobilizzate la soluzione migliore sia il reimpianto con protesi a stelo lungo che permetta di ottenere in un tempo la sintesi della frattura e la stabilizzazione della protesi. È peraltro sottolineato come il migliore trattamento per un paziente sia determinato, in primo luogo dalla considerazione del paziente stesso, della sua età, delle sue attese, del livello d'attività che può svolgere, in secondo luogo dalla disponibilità dei materiali talvolta peculiari per questa patologia e dalla familiarità del chirurgo per questi materiali e tecniche.
Conclusioni. L'attenta considerazione di questi fattori insieme ovviamente all'attenzione per la qualità dell'osso e del tipo di frattura possono far variare il trattamento dal semplice gesso al complicato reimpianto.

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