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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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CHIRURGIA TRAUMATOLOGICA E ORTOPEDICA DELL'ANCA  98° CONGRESSO DELLA SOCIETA' PIEMONTESE-LIGURE-LOMBARDA DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA (SPLLOT) (Loano, 19-20 ottobre 2001)


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2001 June;52(3):165-70

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

L'osteotomia periacetabolare sferica

Giacometti Ceroni R., Zagra L.


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Obiettivo. Dal 1979 abbiamo eseguito 157 osteotomie periacetabolari secondo Wagner. L'indicazione iniziale fu limitata alla correzione della displasia acetabolare in adolescenti, dopo la chiusura della cartilagine triradiata. Successivamente l'indicazione si estese a giovani adulti che mostravano un'insufficienza cotiloidea ed infine anche a pazienti artrosici.
Metodi. Rispetto alla tecnica originale è stata modificata la sintesi dell'osteotomia che avviene per mezzo di fili di Kirchner infissi dalla cresta iliaca, è stata studiata una variabile con osteotomia a direzione convergente allo scopo di medializzare il centro di rotazione della testa femorale e, negli ultimi anni, è stata utilizzata una via d'accesso transiliaca. Parametri radiografici fondamentali per valutare l'entità della correzione sono stati l'angolo CE e la copertura acetabolare valutata nella proiezione in falso profilo. Sono descritte le complicanze postoperatorie: insufficienza abduttoria, ossificazioni eterotopiche, necrosi ossea, evoluzione artrosica, un danno neurologico permanente, infezioni.
Risultati. A fronte di risultati spettacolari in cui si assiste alla completa normalizzazione di un'anca displasica, bisogna tenere presenti le numerose complicazioni e la curva di caduta del risultato, piuttosto ripida nei casi artrosici. Inoltre la tecnica, nonostante alcuni accorgimenti tecnici, non consente sostanzialmente di medializzare il centro di rotazione dell'articolazione, quando questo sia lateralizzato.
Conclusioni. Riteniamo quindi che si tratti di un intervento impegnativo, consigliabile solo in quelle strutture che prevedano di eseguirne un certo numero e di considerare l'anca displasica del giovane come indicazione elettiva, limitando le indicazioni alle anche artrosiche solo per pazienti molto motivati e consci dei rischi/benefici, e in ogni caso che presentino una degenerazione artrosica di grado lieve.

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