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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2001 April;52(2):81-6

lingua: Italiano

Fratture pertrocanteriche: trattamento chirurgico mininvasivo con FEA pertrocanterico e riabilitazione precoce (Nostra esperienza clinica)

Fargnoli G.


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Obiettivo. Scopo del lavoro era di illustrare un alternativo ed innovativo trattamento chirurgico delle fratture pertrocanteriche.
Metodi. Le fratture sono state trattate con il FEA pertrocanterico ORTHOFIX+ viti percutanee (2-3 nel collo-testa femorale e 2 viti nella regione sottotrocanterica). I casi trattati sono stati 248 dal 1992. L'età era compresa tra i 30 e i 100 anni.
Risultati. I tempi di guarigione sono stati pari a 3 mesi con follow-up medio di 3 anni dall'intervento. La guarigione si è avuta nel 90% in modo ottimo, nel 10% lieve varismo o valgismo comunque accettabile. Il recupero della deambulazione è stato: 80% ottimo, 10% discreto, 10% cattivo. La riabilitazione attiva e passiva è iniziata 24 ore dopo l'intervento mentre il carico e la deambulazione nelle fratture stabili dopo 3-4 giorni dall'intervento e nelle instabili dopo 30 giorni previo Rx ed ecografia. I risultati sono stati positivi in 239 casi e vi sono state delle complicazioni in 9 casi: in 4 (gravi osteoporotici ultraottantenni) incurvamento e perforazione di una fiches della testa femorale, comunque guariti regolarmente dopo aver svitata-retratta la vite di poco e sospeso il carico per 30 giorni; in 5 necrosi settica della testa femorale per infezione delle fiches da incuria dei pazienti.
Conclusioni. Per i brillanti risultati ottenuti utilizziamo sempre più il FEA pertrocanterico per i seguenti vantaggi: 1) trattamento a cielo chiuso; 2) intervento operatorio rapidissimo di 7-10 minuti; 3) non limiti di età al trattamento; 4) non necessità di trasfusioni; 5) ottima stabilizzazione della frattura; 6) rimozione ambulatoriale; 7) vantaggio economico per la ASL. Considerando l'età sempre più avanzata dei pazienti colpiti da fratture pertrocanteriche, questo trattamento per mininvasività e semplicità, va considerato un metodo salvavita.

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