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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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BIOMATERIALI IN ORTOPEDIA: ASPETTATIVE E PRATICA CLINICA  96° CONGRESSO DELLA SOCIETA' PIEMONTESE-LIGURE-LOMBARDA DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA (SPLLOT) (Brescia, 24-25 settembre 1999)


Minerva Ortopedica e Traumatologica 2000 June;51(3):101-6

lingua: Italiano

Revisione retrospettiva a 6 anni di un modello di protesi totale d'anca non cementata (Considerazioni clinico radiografiche)

Dettoni A., D'Aleo P., Perrone V.


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Obiettivo. In questo studio gli Autori hanno valutato, a distanza di 6 anni, il comportamento dell'impianto di protesi d'anca non cementate.
Discussione. È stato condotto uno studio retrospettivo relativo a 100 protesi d'anca non cementate impiantate consecutivamente in 92 pazienti fra il giugno 1992 e l'aprile 1994.
In tutti i casi è stato impiantato lo stelo CLS associato ai cotili Harris-Galante (92 casi) e Dura-Lock (8 casi).
È stata eseguita una valutazione clinica, utilizzando lo Harris Hip Score (HHS) e una valutazione radiografica relativa al riassorbimento osseo tenendo conto della suddivisione in zone di De Lee e Charnley per l'acetabolo e di Gruen per il femore.
Risultati. Allo HHS è stato rilevato un punteggio di 96 ad 1 anno dall'intervento e di 93 a 6 anni dimostrando la stabilità del risultato nel tempo. Non si sono verificati casi di infezione postoperatoria o di scollamento della protesi, ma due pazienti sono stati sottoposti a revisione dell'impianto per lussazione posteriore d'anca recidivante.
Sono state osservate aree di riassorbimento nella regione del calcar in zona I di Gruen nel 75% dei casi e sul versante laterale in zona VII nel 55%, mentre non sono mai state osservate linee di radiolucenza lungo il contorno dello stelo femorale. Linee di radiolucenza a livello del cotile sono risultate disposte in maniera differente a seconda che il cotile fosse ancorato o meno con viti.
Conclusioni. Complessivamente gli Autori hanno ritenuto molto soddisfacenti questi risultati sia per quanto riguarda la ripresa funzionale in assenza di dolore sia per quanto concerne le prospettive di sopravvivenza dell'impianto.

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