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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 1999 Ottobre;50(5):177-84

lingua: Italiano

La sindrome del tunnel carpale di possibile origine professionale

Oprandi G., Buzzi F., Baracco A., Berra A., Brach del Prever E. M.


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Obiettivo. L'interesse per la STC è legato all'aumento dell'incidenza di tale patologia, all'assenza di protocolli diagnostici e principi ergonomici di analisi del rischio standardizzati alla necessità di misure preventive. Lo scopo di questo lavoro è analizzare le problematiche esistenti ed iniziare l'elaborazione di criteri per la corretta gestione della STC di possibile origine professionale.
Metodi. Ventuno operai di aziende metalmeccaniche, ai quali è stata diagnosticata una STC, per la quale sono stati sottoposti ad intervento chirurgico, che hanno avviato le procedure per ottenere l'indennizzo da parte dell'INAIL, sono stati valutati clinicamente. L'analisi ergonomica per la valutazione del rischio lavorativo è stata eseguita prima e dopo l'intervento chirurgico.
Risultati. La maggiore incidenza nel sesso femminile non dipende da una selezione svantaggiosa dei fattori di rischio occupazionali. Atteggiamenti posturali scorretti sono fattori di rischio importanti. I fattori di rischio individuali quando associati sono correlati con risultati chirurgici meno soddisfacenti.
Gli esami neurofisiologici non indicano tutti i parametri per una corretta valutazione.
La forza della mano operata è significativamente diminuita. Non c'è associazione tra la tecnica chirurgica utilizzata ed i valori di forza. Dopo l'intervento chirurgico i fattori di rischio occupazionali sono stati annullati ed i soggetti efficacemente reinseriti nell'ambiente lavorativo.
Conclusioni. È necessario chiarire la relazione esistente tra i fattori di rischio professionali, extraprofessionali ed individuali. Prioritaria è la standardizzazione di protocolli diagnostici e delle modalità di analisi del rischio lavorativo. È necessario valutare l'efficacia dell'immobilizzazione precoce al fine di evitare la cronicizzazione della patologia.

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