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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 1999 October;50(5):169-76

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Risultati a medio termine del trattamento del ginocchio varo con osteotomia tibiale alta valgizzante di sottrazione

Forti M., Nicodemo A., Seccia A., Pipino R.


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Obiettivo. Non c'è ancora un consenso unanime sulle indicazioni all'esecuzione dell'osteotomia tibiale alta valgizzante, come pure non c'è una convergenza d'opinioni per quel che riguarda i risultati a medio-lungo termine e il grado di correzione consigliata. Il nostro studio è rivolto ad indagare in particolare questi aspetti.
Metodi. Abbiamo analizzato i risultati a distanza di tempo di 68 casi (61 pazienti) di osteotomia tibiale alta valgizzante a cuneo di sottrazione. Il follow-up medio è stato di 72 mesi (range 11-135). Abbiamo considerato: età, Body Mass Index ed una serie di parametri clinici, utili a compilare una scheda di valutazione per il ginocchio (''Knee Society Clinical Rating System''). Abbiamo eseguito un telearto antero-posteriore in appoggio monopodale per calcolare la deviazione angolare e l'entità dell'artrosi. Tutti i valori sono stati confrontati con quelli preoperatori.
Risultati. Solo 5 pazienti (7,4%) hanno necessitato di un intervento di protesizzazione, dopo un tempo medio dall'osteotomia di 92,2 mesi (range 67-124).
I risultati considerati come eccellenti sono stati 20 (31,7 %), buoni 18 (28,6 %), discreti 9 (14,3 %), cattivi 16 (25,4 %).
Abbiamo riscontrato i risultati migliori in pazienti al di sotto dei 65 anni, con un Body Mass Index minore di 27, gonartrosi preoperatoria inferiore al terzo grado secondo la classificazione di Ahlback, varismo preoperatorio < 10° e range articolare preoperatorio > 90°.
Conclusioni. In presenza di queste condizioni di partenza e con un'attenta conduzione dell'iter terapeutico, l'osteotomia tibiale alta valgizzante sembra ricoprire ancora un ruolo importante nella terapia della gonartrosi.

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